Idratazione della pelle

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Si definisce idratazione della pelle il contenuto di acqua dei tessuti cutanei, che è importante mantenere ad un giusto livello, mediante una corretta alimentazione e con l'eventuale ausilio di sostanze cosmetiche applicate esternamente, per prevenire l'invecchiamento precoce ed altri disturbi della pelle. Le emulsioni possono essere creme, più compatte oppure latti, con viscosità più bassa; alcune emulsioni sono costituite da una parte esterna acquosa e da una interna oleosa oppure al contrario si contraddistinguono da una parte esterna oleosa. L'idratazione cutanea è minore in superficie e può avvenire per una combinazione di freddo scarsa umidità, provocando prurito, aridità, ruvidità, opacità e desquamazione.

L'idratazione si può misurare tramite la spettroscopia infrarossa che segnala l'assorbimento delle radiazioni infrarosse causate dall'acqua, con la conduttanza ad alta frequenza, con la risonanza magnetica nucleare e con la squametria che consente di effettuare un'analisi dell'immagine. Altri strumenti di tipo ambulatoriale sono l'igrometro che indica la quantità di acqua presente nella pelle, il sebometro che misura la quantità lipidica, e il ph-metro che verifica se lo stato del pH sia fisiologico o patologico.

L'acqua è presente sia in forma libera sia legata alle proteine e ai lipidi. Se una presenza di acqua intormo al 30% è indice di normalità, un calo al di sotto del 20% segnale un problema della pelle. Le sostanze idratanti agiscono su due livelli: il primo è la conservazione di trattenere l'acqua, mentre il secondo è di favorire il legame con le proteine di membrana. Se lo strato corneo può definirsi come la prima difesa contro da disidratazione, una funzione di protezione è svolta anche dallo strato idrolipidico, che diminuisce la permeabilità della pelle.

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