Íñigo López de Mendoza

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Il marchese di Santillana

Iñigo López de Mendoza, marchese di Santillana e conte del Real di Manzanarre (Carrión de los Condes, 19 agosto 1398Guadalajara, 25 marzo 1458), è stato un poeta e militare spagnolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Iñigo López de Mendoza era figlio di Diego Hurtado de Mendoza, grande ammiraglio di Castiglia, che morì nel 1405 (quando il poeta aveva solo 7 anni), e Doña Leonor de la Vega, donna dal forte carattere che lo crebbe e lo istruì in seguito alla morte del padre. A 18 anni divenne una personalità di spicco alla corte di Giovanni II di Castiglia, distinguendosi nel servizio sia civile sia militare. In seguito fu nominato marchese di Santillana e conte del Real di Manzanarre, e con questi titoli prese parte alla battaglia di Olmedo (19 maggio 1445). Nella lotta dei nobili castigliani contro l'influenza di Álvaro de Luna, Mendoza si piazzò inizialmente in una posizione moderata, ma nel 1452 si unì alla coalizione che rovesciò Luna l'anno successivo. Dopo la morte di Giovanni II nel 1454, partecipò di meno agli affari pubblici, concentrandosi e perseguendo maggiormente la letteratura e la meditazione negli ultimi anni di vita, fino alla morte sopraggiunta nel suo palazzo a Guadalajara il 25 marzo del 1458.

Opere letterarie[modifica | modifica sorgente]

Mendoza fu il primo autore ad introdurre in Castiglia il sonetto, grazie all'influenza nei suoi studi delle opere di Dante Alighieri (di cui fu un grande ammiratore). Il poeta, inoltre, viene ricordato specialmente per aver scritto serranillas (componimenti simili alle pastorali provenzali). Le sue opere principali furono:

  • Proverbios de gloriosa doctrina y fructuosa enseñanza, collezione di versi di scopo didattico indirizzati a Don Enrique, l'apparente erede;
  • Diálogo de Bías contra Fortuna, componimento di 180 stanze;
  • Doctrinal de Privados, in cui denunciò aspramente Álvaro de Luna;
  • Comedieta de Ponça, dialogo nel sonno in stile allegorico-dantesco, che narra la disastrosa battaglia navale di Ponza del 1435, quando i re di Aragona e Navarra e l'Infante Enrique furono catturati dalla flotta genovese.

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