Guerra siro-efraimitica

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Guerra siro-efraimitica
Data 736 - 732 a.C.
Luogo Palestina, Siria
Esito L'Assiria sconfisse Siria ed Israele, Giuda continuò ad essere uno stato satellite.
Schieramenti
Comandanti
Tiglath-Pileser III re d'Assiria
Acaz re di Giuda
Rezin re di Siria
Pekach re di Israele
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La guerra Siro-efraimitica è un importante episodio bellico citato nella Bibbia.

Motivi della guerra[modifica | modifica sorgente]

Tale guerra è narrata in 2 Re 16,5-9 e, più ampiamente, in Isaia 7,1-17. Al tempo di Iotam re di Giuda si formò una lega anti-assira voluta da Pekach, re d'Israele, e da Rezin, re di Aram, cioè di Siria. Tale lega era sostenuta dall'Egitto, che così sperava di riconquistare l'egemonia nella regione siropalestinese, perduta a vantaggio degli Assiri.

Ora, Acaz, re di Giuda e figlio di Iotam, rifiutò di prendere parte a questa lega, e così i re di Aram, di Israele e dell'Idumea decisero di unire le proprie forze per conquistare il regno di Giuda ed imporvi un sovrano a loro gradito, che si unisse loro nella lotta agli odiati Assiri. Questa guerra viene detta "Siro-Efraimitica" perché il regno d'Israele era noto anche come regno di Efraim, dal nome della tribù più importante (Efraim era il secondogenito di Giuseppe, figlio del patriarca Giacobbe-Israele), e si svolse negli anni 734-732 a.C.

Soluzione del conflitto[modifica | modifica sorgente]

Acaz si rivolse allora al re assiro Tiglatpileser III, dichiarandosi "suo figlio" e "suo servo"; il sovrano mesopotamico intervenne prontamente, sbaragliò l'esercito dei re coalizzati contro Acaz e ricevette l'atto di sottomissione di quest'ultimo. Le tavolette di Nimrud confermano la storicità di quest'episodio e contengono la lista completa dei diversi re che divennero tributari di Tiglat-Pileser III dopo la conquista di Damasco nel 732 a.C.

L'Emmanuele[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Isaia 7:14.

È in questo contesto che si colloca il cosiddetto libretto dell'Emmanuele, che descrive come Isaia annunciò ad Acaz la nascita del suo primo figlio (il futuro re Ezechia) come segno della benevolenza di JHWH. Questo brano è stato interpretato dall'evangelista Matteo (Mt 1,23) come annuncio della nascita di Gesù.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]