Gallirallus

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Gallirallus
Weka (bird).jpg
Gallirallus australis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Gruiformes
Famiglia Rallidae
Genere Gallirallus
Lafresnaye, 1841
Specie

Gallirallus Lafresnaye, 1841 è un genere di uccelli della famiglia dei Rallidi[1].

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Comprende quindici specie[1], quattro delle quali ormai scomparse:

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Tutte le specie di Gallirallus vivono nella regione australo-pacifica. Sono note per la capacità di aver colonizzato anche isole piccole e remote, perdendo spesso la capacità di volare. Infatti, molte di esse, tra le quali il celebre weka (G. australis) della Nuova Zelanda, hanno le ali più o meno atrofizzate; altre, come il rallo bandecamoscio (G. philippensis), sono in grado di viaggiare per lunghe distanze trasportate dalle correnti d'aria, malgrado non siano grandi volatrici. Questa caratteristica ha permesso alle specie volatrici di Gallirallus di colonizzare un gran numero di isole del Pacifico.

Molte delle specie endemiche delle isole, incapaci di volare, sono scomparse in seguito all'arrivo dell'uomo, che le ha dato la caccia a scopo alimentare e ha introdotto predatori come ratti, cani o maiali, sconvolgendo gli ecosistemi locali.

Una specie, il rallo di Guam (G. owstoni), è estinta in natura, ma è in preparazione un progetto di reintroduzione nel suo ambiente naturale. Quattro specie sono già scomparse nel corso degli ultimi secoli, e anche un'altra, il rallo della Nuova Caledonia (G. pacificus), è probabilmente estinta. Sono numerose, inoltre, le specie note unicamente a partire da resti sub-fossili, scomparse prima dell'arrivo degli europei nella regione.

D'altra parte bisogna ricordare che le specie di Gallirallus (a eccezione del weka) sono timide e sfuggenti; inoltre, hanno un piumaggio che le consente di passare tranquillamente inosservate. Quindi, dato che il rallo di Okinawa (G. okinawae) e il rallo di Calayan (G. calayanensis) sono stati scoperti rispettivamente nel 1981 e nel 2004, è probabile che anche il rallo della Caledonia sopravviva ancora, nascosto nel fitto delle foreste pluviali in cui vive.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Rallidae in IOC World Bird Names (ver 4.1), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 5 giugno 2012.

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