Francesco d'Altobianco Alberti
Francesco d'Altobianco Alberti (Firenze, 1401 – Firenze, 1479) è stato un banchiere e poeta italiano.
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[modifica] Biografia
Membro minore dell'illustre famiglia Alberti, svolse l'attività di banchiere e, impoveritosi, produsse poesie d'amore.
Era figlio di Altobianco Alberti. Questi nel 1401 prese parte alla congiura contro Rinaldo Gianfigliazzi, a seguito di questa rischiò di perdere la vita, che gli fu tramutata, per i meriti della sua famiglia, in un esilio trentennale almeno 30 miglia fuori da Firenze. Fu confinato assieme ai suoi fratelli Antonio, Calcidonio e Diamante. Gli altri membri della famiglia di età inferiore ai 16 anni furono invece condannati ad un esilio decennale almeno 100 miglia fuori Firenze. Sembra che fra questi ultimi ci fosse anche Francesco d'Altobianco Alberti. Terminato il periodo di confino torna a Firenze.
Faceva parte della schiera di intellettuali gravitanti attorno a Giovanni di Cosimo de' Medici
Si ricorda anche per aver partecipato nel 1441 al Certame coronario e per aver scritto rime burlesche, sonetti e ballate.
[modifica] Bibliografia
- Francesco Trucchi, Poesie italiane inedite di dugento autori dall'origine della lingua infino al secolo decimosettimo, Prato, 1846, pag. 257 e seguenti. (Il libro su Google)
- Lauro Martines, Un reietto politico: Francesco d'Altobianco Alberti (1401-1479)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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