Ferrovia del Benguela

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Ferrovia del Benguela
Benguela zug.jpg
Inizio Lobito
Fine Luau
Stati attraversati Congo, Zambia, Mozambico, Tanzania
Lunghezza 1344 km
Apertura 1899
Gestore Caminho de Ferro de Benguela
Ferrovie

La Ferrovia del Benguela è una ferrovia che attraversa l'Angola dalla costa atlantica (porto di Lobito) fino al confine orientale (cittadina di Luau). È parte di un sistema ferroviario transcontinentale che tocca Congo, Zambia, Mozambico e Tanzania. Storicamente, la ferrovia fu utilizzata a lungo per trasportare minerali provenienti dal Congo e diretti in Europa.

Al contrario delle altre ferrovie angolane, non è sottoposta al controllo della Direcçao Nacional dos Caminhos de Ferro, ed è gestita direttamente dal Ministero dei Trasporti tramite l'ente che la gestisce, Caminho de Ferro de Benguela (CFB).

È indubbiamente la prima per importanza, nonché l'unica collegata con gli Stati confinanti: raggiunge il confine della Repubblica Democratica del Congo presso Dilolo. È stata tra le prime ad essere colpiti dalla guerriglia condotta dall'UNITA, a partire dal 1975.

L'inizio della tratta è presso il porto di Lobito: nella zona, la ferrovia si biforca (dalla città di Cubal, toccando con un ramo Lobito, e con l'altro Benguela. Il raccordo tra le due città assorbe la parte principale del traffico. Durante la guerra civile la linea è stata interrotta in più punti, rendendola impossibile da percorrere interamente per via dell'abbattimento di ponti e del furto di binari.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La ferrovia ha una lunghezza complessiva di 1344 km e rappresenta un importante collegamento fre la regioni interne del paese e la costa, e fra l'Angola e gli stati adiacenti. Attraverso Luau è collegata ai sistemi ferroviari della provincia di Katanga, della Repubblica Democratica del Congo e dello Zambia. Attraverso lo Zambia, questo sistema ferroviario si congiunge inoltre con Beira in Mozambico, Dar es Salaam in Tanzania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

CFB (1973)

La costruzione della ferrovia iniziò nel 1899, per volere del governo coloniale portoghese, con lo scopo di collegare la costa atlantica con le miniere del Congo Belga. Il progetto passò poi nelle mani di Sir Robert Williams (un amico di Cecil Rhodes), che completò il tratto da Luau fino al confine del Congo (1929). La linea ferroviaria fu estremamente impegnata per tutto il rimanente periodo coloniale. Dopo l'indipendenza, la guerra civile in Angola interruppe il servizio, e gran parte della struttura fu danneggiata.

Un piano di ricostruzione stipulato nel 1987 con le autorità dell'allora Zaire (dal 1997 Repubblica Democratica del Congo) non ebbe seguito per via della guerriglia ancora infiammata. Con la pace del 1991 l'Angola commissionò uno studio per la ricostruzione con l'aiuto della World Bank, che avrebbe dovuto ripristinare il tratto ferroviario e potenziare le capacità del porto di Lobito.

Durante il breve periodo di pace, la ferrovia trasportò in anno appena 157.000 tonnellate di materiale, ma riuscì a ritornare operativa anche su distanze medio-lunghe.

Il traffico è gestito tramite 8 locomotive CoCo Type U20C di produzione General Electrics, 2 Paxman 8RPHXL da manovra, 6 convogli da due motrici accoppiate Cummins NT855L4, per un totale di 22 macchine diesel più 19 locomotive dedicate ai servizi meno importanti.

Nel 1995 la ferrovia poteva contare su 53 carrozze (di cui 24 acquistate di seconda mano dal Sudafrica), 4 carrozze ristorante, 4 carrozze letto e 1761 carri.

Nel 2005, i governi di Angola e Zambia hanno iniziato a progettare la ricostruzione della ferrovia, e la Cina ha offerto un contributo economico dell'ordine di diverse centinaia di milioni di dollari.

Principali stazioni[modifica | modifica sorgente]

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

Il 22 settembre 1994, un guasto ai freni ha causato lo schianto di un treno in un canyon, con circa 30 vittime, presso Tolunda.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]