Echiura

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Echiura
Bonélie (Bonellia viridis) PC301461.JPG
Bonellia viridis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
(clade) Lophotrochozoa
Phylum Echiura
Newby 1940
ordini

Gli Echiuroidei (Echiura, Newby, 1940) sono un phylum al quale appartengono circa 140 specie di invertebrati marini.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le dimensioni lineari variano da qualche decimetro agli oltre due metri di Ikeda taenioides. Il corpo è sacciforme, rivestito di una cuticola e dotato di alcune paia di setole.

L'estremità anteriore del corpo è costituita dalla proboscide: un organo sottile preorale, che può avere varia forma (per esempio biforcuta nella mediterranea Bonellia viridis) alla cui base si apre la bocca.

Anatomia e fisiologia[modifica | modifica wikitesto]

L'apparato circolatorio, chiuso, è formato da un vaso dorsale e uno ventrale; il sangue è privo di pigmenti respiratori. Il sistema nervoso è privo di gangli.

Riproduzione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

I sessi sono separati. Nel caso di Bonellia viridis vi è un estremo dimorfismo sessuale, con la femmina lunga circa 30 cm e il maschio solo 2 mm. La larva è una tipica trocofora, dalla quale si sviluppa un individuo parzialmente metamerico, ma l'abbozzo di metameria scompare nell'adulto.

Habitat ed ecologia[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza delle specie vive in acque basse, ma vi sono anche specie adattate alle acque profonde. Gli animali vivono in cavità del substrato e sono quasi totalmente privi di movimento.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Il phylum contiene tre ordini:

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

La specie Urechis unicinctus (von Drasche, 1881) viene usata per scopi alimentari in Corea, Giappone e Cina[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Choi, S.D. et al. (1998) "Studies on the commercial scale production of Urechis unicinctus (von Drasche) in southern Korea" Bulletin of Yosu National University 13(2): pp. 973-981. (in Coreano, con sommario in inglese)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. La Greca, Zoologia degli invertebrati, seconda edizione, Torino, UTET, 1990, pp.332-333.
  • Dorit R., Walker W., Barnes R. Zoologia, Zanichelli, 2001

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