Draisina

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Draisina (ca. 1820)

Con il termine draisina o Draisine viene definito un veicolo ottocentesco, simile a una bicicletta, con due ruote allineate, di cui l'anteriore sterzante, ma senza i pedali ed i freni, per cui per la propulsione è necessario che il guidatore, seduto sul sellino come nelle attuali biciclette, eserciti una spinta puntando i piedi sul terreno. Sempre tramite l'uso dei piedi, il guidatore può anche frenare.

Il materiale di costruzione era generalmente legno rinforzato con elementi di ferro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Disegno di draisina

Nonostante già Leonardo da Vinci, o un suo discepolo, sul Codice Atlantico avesse inserito il disegno di un mezzo di trasporto del tutto simile alle odierne biciclette, l'invenzione della draisina, fatta nel 1816 dall'aristocratico tedesco Karl Christian Ludwig Drais von Sauerbronn, si basa sull'introduzione della ruota anteriore sterzante applicata, come perfezionamento di una precedente invenzione del conte Mede de Sivrac chiamata celerifero.

Il nome draisina deriva appunto da Drais, il nome con cui l'inventore (fervente democratico) si faceva chiamare. Sempre nel nome della democrazia, Karl Drais sosteneva che tale mezzo poteva sostituire il cavallo, con un conseguente risparmio dei costi di gestione, allargando quindi la possibilità di trasporto personale veloce ad una più larga fetta di popolazione.

Draisina in un museo.

In realtà, nonostante le speranze del suo inventore, la draisina divenne un mezzo per il puro divertimento utilizzato sia dai giovani borghesi che dagli aristocratici, tanto da essere chiamato, in Inghilterra, hobby horse (cavallo da divertimento).

Fu merito del costruttore di carrozze Denis Johnson se la draisina diventò un mezzo sportivo, dato che fu lui ad organizzare una delle prime scuole per imparare a condurre tale mezzo che chiamò anche pedestrian curricle (calesse che cammina).

Nei 50 anni in cui la draisine fu diffusa, i vari costruttori si sbizzarrirono ad inventare le forme più varie e stravaganti, creando oggetti che rispondessero, più che a criteri tecnici, ai dettami della moda di allora.

Utilizzo[modifica | modifica sorgente]

L'uso della draisina era tipicamente rivolto ai sempre più diffusi ceti emergenti, quindi non era raro, nella prima metà dell'Ottocento, vedere eleganti signori transitare lungo le strade ed i parchi, praticando l'hobby horses. La velocità che poteva raggiungere la draisine non era elevata, causa la cattiva qualità delle strade e la bassa efficienza del sistema di propulsione adottato. Raramente si potevano superare i 15 km/h di media.

Gare[modifica | modifica sorgente]

La prima gara di draisine ebbe luogo nel 1819. Il vincitore, era il tedesco Semmler, che coprì i 10 km del percorso in 31 minuti e mezzo pari ad una media di quasi 20 km/h, media assolutamente rimarchevole vista la scarsa qualità delle strade e l'evidente sforzo necessario alla conduzione del mezzo.

Draisina ferroviaria[modifica | modifica sorgente]

Ciclotreno costruito dall'Associazione Ferrovia del Basso Sebino

Con il termine di draisina si definisce anche il mezzo ferroviario di servizio con almeno quattro ruote e con sistema di propulsione manuale o meccanico. Tale termine è sicuramente derivato da quello relativo al mezzo di trasporto su due ruote prima descritto, in quanto ne costituisce una particolare evoluzione.

Attualmente tale termine è utilizzato per descrivere tutti i mezzi ferroviari atti allo spostamento del personale e cose, utilizzati comunemente nei cantieri ferroviari o nelle stazioni. Non sono quindi mezzi atti principalmente al trasporto ferroviario per conto terzi, come le locomotive e vagoni, ma solo per un utilizzo interno agli stessi servizi ferroviari. Sono mezzi relativamente rustici con scarse o nulle possibilità di traino vagoni, possono essere elettrici o più spesso con motorizzazione a combustione interna (ciclo Otto o benzina, diesel, elettrodiesel). Possono essere di proprietà dell'ente ferroviario o di privati che devono operare all'interno della rete ferroviaria.

Specie in Germania, ma anche negli USA e in Svezia, sono nati gruppi di appassionati nell'uso della draisina ferroviaria: tali gruppi operano su tratte ferroviarie dismesse; spesso i mezzi utilizzati sono a propulsione manuale, ottenuta per mezzo della tradizionale asta oscillante, oltre che dei più recenti pedali.

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