Cursore

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Il cursore è un contrassegno o un indicatore mobile che ha lo scopo di indicare una posizione.

In senso esteso, l'uso della parola "cursore" riflette il suo etimo latino, cursor, che esprime il concetto di qualcosa che corre, e si può applicare a elementi o parti mobili di una struttura o di un contesto fissi.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

In senso più specifico, il termine "cursore" acquista diversi e precisi significati se applicato ad ambiti più limitati.

  • In elettronica sono utilizzate resistenze variabili a comando lineare, chiamate slider, in cui la variazione del valore resistivo è ottenuta facendo scorrere un cursore. Questi comandi sono comunemente usati nei mixer.
Cursore a linea
Cursore a quadratino
  • Nel campo degli strumenti di misura elettronici, in particolare negli oscilloscopi, sono linee di riferimento, posizionabili a piacere su punti precisi della forma d'onda visualizzata, per poterne misurarne in modo rapido i valori di ampiezza o di tempo.
  • In informatica il cursore è un simbolo che appare sullo schermo con lo scopo di indicare la posizione in cui viene inserito il testo digitato sulla tastiera o su cui ha effetto la pressione dei tasti del mouse.
    Tipico puntatore del mouse
    • Nelle interfacce a riga di comando, in cui l'interazione con la macchina è basata sulla digitazione a video di comandi, il cursore svolge una funzione indispensabile. In genere è costituito da una lineetta verticale od orizzontale, oppure un quadrato, solitamente lampeggianti. Durante la digitazione il cursore avanza, indicando sempre la posizione di inserimento del prossimo carattere. Il cursore può essere spostato all'interno del testo già digitato per mezzo di appositi tasti cursore, allo scopo di inserire nuovo testo oppure sostituire o rimuovere testo esistente.
      Casella di testo con cursore lampeggiante
    • Nelle interfacce grafiche (GUI) è chiamato cursore o più propriamente puntatore un simbolo grafico (solitamente una freccia) che indica la posizione esatta su cui agisce l'eventuale pressione di un tasto del mouse, il cosiddetto click e relativo doppio click. In molti ambienti grafici l'aspetto del puntatore cambia in funzione del contesto in cui si trova, ovvero l'azione che viene compiuta con il click. Un cursore di tipo simile a quello usato nelle interfacce a riga di comando è presente anche nelle interfacce grafiche (contemporaneamente a quello del mouse) per definire il punto di inserimento del testo nelle caselle di immissione testo e nelle applicazioni (per esempio un editor di testo)
  • Nel campo delle basi dati, il termine cursore denota una struttura di controllo che permette di attraversare (ed eventualmente elaborare) i record risultanti da una query.

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