Corso Vannucci

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Passeggiata serale in Corso Vannucci, agosto 2005

Corso Vannucci è la via principale di Perugia. La strada, che prende il nome da Pietro Vannucci, pittore nato a Città della Pieve e celebre con l'appellativo Il Perugino, si sviluppa tra imponenti e importanti palazzi: Palazzo dei Priori, Collegio del Cambio, Collegio della Mercanzia, Palazzo dei Notari (XV sec.), Casa di Baldo degli Ubaldi (XV sec.), chiesa di Sant'Isidoro (sconsacrata), Palazzo Donini (1716).

Parte da Piazza IV novembre e finisce in Piazza Italia. Dal Corso si dipartono svariate vie e viuzze: via Fani, via Mazzini e via Danzetta lo collegano con Piazza Matteotti, dopo via dei Priori s'incrocia con i vicoli medievali via Scura, via della Luna e via delle Streghe. Prima di Piazza Italia il Corso è infine tagliato da via Bonazzi e da via Forte.

Corso Vanucci è anche chiamato il Salotto Buono di Perugia, è caratterizzato da una forte vitalità e dinamicismo ("fare una vasca" in dialetto perugino equivale a dire "fare una passeggiata in Corso Vanucci"), ed a fianco ad attività ormai storiche come la Pasticceria Sandri, vi si possono trovare bar, teatri, negozi e boutique di qualsiasi genere. A metà corso, all'altezza dell'incrocio con via dei Priori, si trova l'ingresso della Galleria Nazionale dell'Umbria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'edificazione della parte alta di Perugia comincia in età etrusca. Il Corso unisce il Colle del Sole al Colle Landone, il cui avvallamento è stato colmato secondo antiche opere d'ingegneria. Nel Medioevo il Corso si espandeva sino all'attuale Piazza Matteotti, comprendendola in sé. L'antica pianta del Centro Storico di Perugia, a forma stellare, si dipartiva proprio da 5 porte raggiungibili nelle vicinanze di questa importante via. Il Corso non perde mai la sua posizione di rilievo, neppure durante il dominio pontificio. Con l'annessione dell'Umbria al Regno d'Italia nel 1861, la rinnovata Piazza Italia, sede delle istituzioni di Regione e Provincia, ne rafforza la centralità. A partire dalla seconda metà del Novecento il corso è stato completamente pedonalizzato.

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