Coesite

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Coesite
Coesiteimage.jpg
Classificazione Strunz IV/D.01-50
Formula chimica SiO2
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino  
Classe di simmetria  
Parametri di cella  
Gruppo puntuale 2/m
Gruppo spaziale C 2/c
Proprietà fisiche
Densità   2,92 g/cm³
Durezza (Mohs)   7,5-8
Sfaldatura  
Frattura  
Colore  
Lucentezza  
Opacità  
Striscio  
Diffusione  
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La Coesite è un minerale polimorfo del biossido di silicio, che si forma quando il quarzo è sottoposto a pressioni di 2-3 GPa (GigaPascal = miliardi di Pascal) e temperature dell'ordine dei 700 °C. La Coesite è stata creata in laboratorio per la prima volta da Loring Coes Junior nel 1953.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

La struttura molecolare della Coesite consiste di quattro biossidi di silicio tetragonali disposti ad anello, gli anelli sono disposti in una catena. Questa struttura è metastabile all'interno del campo di stabilità del quarzo: la Coesite decade nuovamente in quarzo con un conseguente aumento di volume, questa reazione metamorfica è molto lenta alla temperatura ambiente della superficie della Terra.

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 Edward C. T. Chao e Eugene Shoemaker, studiando il Meteor Crater, vi scoprirono la Coesite: questa scoperta dimostrò che la Coesite può esistere anche in natura e che la sua presenza era una prova che il cratere doveva essere stato creato da un impatto meteorico. La presenza di Coesite in rocce non metamorfosate può essere una prova di un impatto meteorico o dell'esplosione di una bomba atomica.

Nelle rocce metamorfiche la Coesite è spesso uno dei migliori minerali indicatori di metamorfismo da altissime pressioni (in inglese UHP, ossia ultrahigh-pressure metamorphism). Le rocce metamorfiche UHP sono il risultato di subduzione o di collisioni continentali durante le quali rocce sono state trascinate a profondità di 70 km o più. La Coesite inoltre è stata identificata anche in xenoliti di eclogite trasportati in superficie dal mantello terrestre da magma ascendente: la Kimberlite è la roccia più comune contenente tali xenoliti.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

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