Codex Leningradensis

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Il Codice di Leningrado (foglio 474a)

Il Codice di Leningrado (Codex Leningradensis, L) è un manoscritto del testo masoretico della Bibbia in ebraico, realizzato su pergamena e datato 1008. Oltre al testo biblico vero e proprio presenta le varie notazioni prodotte dai masoreti. In alcuni punti fornisce esempi di decorazioni geometriche (p.es. il testo del canto di Miriam in Esodo, dopo il passaggio del mar Rosso, è disposto a forma di onde).

L’autore, Šemû'ēl ben Ya'ăqōb, dichiara di averlo copiato al Cairo da un manoscritto originale del caposcuola masoreta 'Ahrōn ben Mōšeh ben 'Āšêr.

L'ordine dei libri è diverso da quello attualmente seguito: nel codice 1-2 Cronache precede Salmi, Giobbe precede Proverbi. Per la sua interezza, autorevolezza e disponibilità di consultazione, è stato negli ultimi due secoli il testo di riferimento per la compilazione delle varie bibbie ebraiche, manoscritte prima e poi stampate.

Il codice è conservato nella Biblioteca Nazionale Russa di San Pietroburgo (già Leningrado, donde il nome), catalogato con la sigla "Firkovich B 19 A". Il precedente possessore, Abraham Firkovich, acquistò il manoscritto a Odessa nel 1838, ma non ha lasciato indicazioni circa il passato del codice.

Nel 1935 il manoscritto fu affidato per due anni all'università tedesca di Lipsia, dove Paul Kahle basò su esso la terza edizione della Biblia Hebraica (1937). La Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS=BH4), realizzata nel 1966 da Karl Elliger e W. Rudoph della Deutsche Bibelgesellschaft di Stuttgart (Stoccarda), è una revisione della BH3, e dunque ancora basata sul Codice di Leningrado. Ad essa sono seguite altre tre edizioni (1977, 1983, 1990). Attualmente la BHS4, e dunque il Lenigradensis, costituisce il Textus Receptus, cioè il testo di riferimento per le varie edizioni ebraiche e le traduzioni dell'AT.

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