Citrus aurantium bizzarria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Arancio Bizzarria
Citrus aurantium "bizzarria" frutto maturo.jpg
Citrus aurantium bizzarria
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Genere Citrus
Specie C. × aurantium
Sottospecie C. × aurantium bizzarria
Nomenclatura trinomiale
Citrus × aurantium bizzarria
Frutto acerbo

L'Arancio Bizzarria, (Citrus × aurantium bizzarria) è una varietà molto rara di agrume dalle caratteristiche genetiche dell'arancio amaro ma con la peculiarità di produrre frutti sia dell'arancio amaro che del limone cedrato o addirittura frutti che presentano contemporaneamente entrambi gli aspetti ma partiti in modo irregolare. Si tratta di una chimera periclinale da innesto in cui si sono fuse le caratteristiche di entrambe le piante con conseguente mutazione gemmaria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente, da annotazioni del 1674 di Pietro Nati, direttore dell'Orto botanico di Pisa, sappiamo che la pianta era stata notata da un giardiniere nel 1664 nella villa "Torre degli Agli" dei marchesi Panciatichi fuori Firenze. Il nome Bizzarria gli fu imposto dallo stesso Nati.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Entrata a far parte delle collezioni medicee di Villa di Castello, questa varietà di arancio fu a lungo ritenuta scomparsa per la trasformazione della Limonaia della Villa medicea in ospedale durante la Prima guerra mondiale, con conseguente perdita di molte varietà. Fortunosamente rinvenuta e propagata dal dottor Paolo Galeotti esemplari di Bizzarria sono attualmente presenti in collezioni di agrumi private come quella di Stefano Bolognesi e in quelle pubbliche di Castello e Boboli e in alcuni vivai.

Riferimenti storici[modifica | modifica wikitesto]

Citrus aurantium bizzarria, disegno di A.Poiteau (1811), acquarellato da D.Del Pino nel 1821

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Atlante Citrografico di Giorgio Gallesio, a cura di Enrico Baldini, ed. Accademia dei Georgofili, Firenze 1966
  • Gli Agrumi Ornamentali, di G. e S. Tintori, Paolo Galeotti, ed. Calderini-Edagricole 2000 ISBN 88-206-4700-1

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]