Ciccio Busacca
| Ciccio Busacca | ||
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Ciccio Busacca a Teramo nel 1970 |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Folk | |
| Periodo di attività | 1951 – 1989 | |
| Album pubblicati | 11 | |
| Studio | 11 | |
Ciccio (Francesco) Busacca, in alcuni dischi riportato come Cicciu (Paternò, 15 febbraio 1925 – Busto Arsizio, 11 settembre 1989), è stato un cantastorie italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Ciccio Busacca (il nome Ciccio - o Cicciu - è diminutivo di Francesco) ha maturato le sue doti artistiche nella sua Paternò ascoltando i versi dei cantastorie cantastorie ambulanti, tra cui Paolo Garofalo e Gaetano Grasso.
Il suo debutto avvenne nel 1951, nella piazza di San Cataldo (Caltanissetta), con la rappresentazione de L'assassinio di Raddusa, tratto da una storia di cronaca avvenuta realmente nel paese di Raddusa (Catania), dove una ragazza diciassettenne si era vendicata dell'uomo che l'aveva violentata, avvicinandolo nella piazza del paese mascherata da anziana e uccidendolo.
La passione per la narrativa e la denuncia civile, unite a una particolare sensibilità musicale furono il segno con cui Busacca si distinse nel mondo dei cantastorie siciliani, particolarmente sviluppato nel secondo dopoguerra, che ebbe come protagonisti Orazio Strano, Turiddu Bella, Vito Santangelo, Matteo Musumeci, Francesco Paparo (Ciccio Rinzinu) e altri. Nel 1956, Busacca debuttò al Piccolo teatro di Milano con Pupi e cantastorie di Sicilia.
Nel 1957, a Gonzaga, la giuria dell'AICA (Associazione Italiana Cantastorie Ambulanti) conferì a Busacca il primo premio "Trovatore d'Italia", per la storia di Giovanni Accetta, L'Innucenti vinnicaturi.
È negli anni successivi che si pose l'incontro con Ignazio Buttitta e con la sua poesia: di questo sodalizio i risultati più significativi rimangono le messe in scena del Lamentu ppi Turiddu Carnivali, Lu trenu di lu suli e Che cosa è la mafia?.
Negli anni settanta, avvenne l'esperienza teatrale con Dario Fo (Ci ragiono e canto) e la sua partecipazione a diversi programmi radiofonici e televisivi.
A partire dalla fine degli anni '70 iniziò l'inesorabile declino di popolarità (ma non artistico) di Busacca e degli altri cantastorie siciliani, prime vittime della diffusione della televisione quale mezzo di comunicazione di massa. Le notizie della cronaca potevano ormai arrivare ai cittadini nella crudezza (o nell'inganno) dei teleschermi, senza le mediazione poetica di questi "relitti" della storia, ultimi cantori di una tradizione millenaria.
Busacca muore nel 1989 e di quel piccolo uomo che dal tetto della sua Seicento multipla cantava le storie degli uomini di Sicilia, a chi li voglia leggere, rimangono i suoi versi.
| Passa la notti e veni la matina | Finisce la notte e viene la mattina |
| lu suli si ni va, veni la luna | il sole se ne va, viene la luna |
| comu lu ciumi lu tempu camina | come il fiume, il tempo cammina |
| e camina l'ità di la pirsuna. | e cammina l'età della persona. |
[modifica] Discografia parziale
[modifica] 33 giri
- 1960: Sicilia. Aspetti del folklore italiano (Music, LPM 1020; con Orazio Strano, Francesco Platania, Giuseppe Giuffrida e Giovanni Di Giovanni)
[modifica] 45 giri
[modifica] Altri album
- Lu trenu di lu suli
- Cosa è la mafia
- Canzoni carrettiere siciliane
- La storia di Giuliano (Il re dei briganti)
- La storia di Giovanni Accetta
- La storia di lu briganti Musulinu
- Lamentu pi la morti di Turiddu Carnivali
- Lu piscaturi sfortunatu
- Storia di Orlando e Rinaldo (paladini di Francia)
- Nascita del giullare. Il treno del sole
- Un uomo che viene dal sud
- Rimorsu e pentimentu di un banditu
[modifica] Filmografia
[modifica] Bibliografia
N. Tomasello, Ciccio Busacca, Catania, 2000
[modifica] Argomenti correlati
[modifica] Collegamenti esterni
- Pagine dedicate a Ciccio Busacca
- pagina internet con foto di cantastorie
- Lamento ppi la morti di Turiddu Carnivali (audio)
- Lamento ppi la morti di Turiddu Carnivali (testo)
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