Chicken Little

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Chicken Little
Universo Disney
Lingua orig. Inglese
Soprannome Lolò Yo-Yo
Autore Walt Disney
Studio The Walt Disney Company
Editore The Walt Disney Company
1ª app. in 17 dicembre 1943
app. it. in dicembre 1949
Voce orig. Zach Braff
Voce italiana Gabriele Cirilli
Sesso Maschio

Chicken Little è un personaggio dei cartoni animati e dei fumetti Disney. Fece il suo esordio nel mondo dell'animazione il 17 dicembre del 1943 quando venne distribuito nelle sale statunitensi l'omonimo special animato, diretto da Clyde Geronimi.

Dalla fiaba allo schermo[modifica | modifica sorgente]

Come molti dei personaggi ideati o prodotti da Disney, anche Chicken Little è ispirato al protagonista di una fiaba molto nota nel mondo anglosassone (Chicken Little, conosciuta anche come Chicken Licken, Henny Penny o Il cielo sta crollando - in inglese The Sky Is Falling). Il protagonista della fiaba, un ingenuo pulcino, credendo che il cielo stia cadendo sulla terra, allerta gli altri animali del pericolo incombente, creando però un falso allarmismo, allo stesso modo di quanto accade nella fiaba Al lupo! Al lupo!. Di questa situazione approfitta la volpe Foxy Loxy, che riesce a divorare Chicken Little e i suoi amici.

Dalla fiaba di Chicken Little la Disney ricavò un primo cartone animato nel 1943. Chicken Little vi è rappresentato come un pulcino, molto abile con lo yo-yo (da cui il suo primo nome italiano, Lolò Yo-Yo, poi rinominato in Paul Cino), vestito con una giacca rossa, un farfallino azzurro, ed una paglietta bianca in testa. Chicken Little crede che il cielo stia per cadere e si precipita nel pollaio per avvisare tutti i suoi amici. La volpe Foxey Loxey (Sbavo Volpo) spinge i polli e le galline nella sua tana dove li mangia tutti uno ad uno. Tra le vittime si ricordano in particolare il capo del pollaio Cocky Locky, il vetusto Turkey Lurkey, l'anziana Henny Penny e per chiudere Goosey Poosey e Ducky Lucky, un papero molto fortunato che potrebbe aver ispirato Barks per il suo Gastone.

Il cartone del 1943, come altri prodotti coevi non solo Disney ma anche Warner Bros. o MGM, aveva un fine propagandistico: Foxey Loxey affianca a un carattere alla Ezechiele Lupo uno spiccato accento tedesco, e il finale favorevole al cattivo può essere interpretato come un modo per enfatizzare il pericolo dall'alleanza Germania-Italia. Il progetto originale, tra l'altro, insisteva molto su questo aspetto: infatti, come rivela Dave Smith, la scena finale avrebbe dovuto mostrare le tombe dei polli appena mangiati, con tanto di svastiche scolpite sulle lapidi, e un Foxey Loxey satollo intento alla lettura di Mein Kampf (poi sostituito da un libro di psicologia).

Dall'animazione al fumetto[modifica | modifica sorgente]

Come tutti i personaggi di casa Disney, anche per Chicken Little si progettano i soliti passaggi nel mondo del fumetto. A differenza di altre occasioni, però, il personaggio non esordisce subito con la riduzione del cortometraggio che lo vede come protagonista, ma con una storiella ambientata nella foresta dei Tre Porcellini, in una sfida contro il famelico Ezechiele Lupo.

Lupetto, Chicken Little e il regista[modifica | modifica sorgente]

Lupetto, Chicken Little e il regista (la storia è in originale intitolata a Lupetto, ovvero The Li'l Bad Wolf, come consuetudine per i fumetti della Disney statunitense, almeno per le storie brevi), per i testi di Del Connell ed i disegni di Gil Turner, viene pubblicata su Walt Disney's Comics and Stories n.94 del luglio 1948 (in Italia su Topolino n.9 libretto del dicembre 1949 con il titolo Il Lupo Mannaro fa il regista).

La storia gira intorno all'ennesimo piano di Ezechiele di mangiare i Tre Porcellini e per farlo usa la buona fede del figlio Lupetto. Infatti racconta al figlio di essere un abile regista e che può aiutarli nel realizzare la recita scolastica. A causa della sua cattiva fama, però, suggerisce al figlio di raccontare che a dirigere la rappresentazione sarà il celebre regista Dalt Wisney (evidente riferimento al grande capo Walt Disney: la maestra della scuola di Lupetto e dei porcellini, infatti, in un raptus verbale chiama il regista con il nome vero di Disney, correggendosi subito in Wisney).

Ezechiele, così, opportunamente travestitosi grazie ai vestiti di uno spaventapasseri, si presenta alla scuola, dove la maestra, Lupetto, Gimmy, Timmy e Tommy sono in attesa dell'arrivo di Wisney. Alla compagnia si è anche unito Chicken Little, che sentiti i discorsi dei porcellini, decide di far vedere al regista la sua abilità nel maneggiare lo iò-iò. Ma Ezechiele-Wisney giunge con ben altre intenzioni all'appuntamento e, facendo credere a tutti che sta effettuando una prova di recitazione, insacca i tre sventurati porcellini uno dopo l'altro, trattando male, tra una cattura e l'altra, il povero Chicken Little, che invano cerca di mostrare la sua bravura di giocatore di iò-iò. Alla fine, però, Ezechiele-Wisney acconsente a vedere l'abilità del pulcinotto con il suo strumento, ma Chicken Little, per l'emozione, scaglia lo iò-iò in un occhio al famelico lupo, consentendo così ai tre porcellini di sfuggire al loro triste destino.

La storia si chiude con gli inutili e petulanti tentativi di Chicken Little di ripetere l'esercizio, questa volta in modo migliore, anche se il piglio di Ezechiele non promette nulla di buono, così come i suoi pensieri finali:

« Se non me ne vado, lo stritolo! »

Chicken Little[modifica | modifica sorgente]

Dopo quasi nove anni, e precisamente nel settembre del 1952 (in Italia il 25 febbraio del 1953, su Topolino n.61), viene finalmente realizzato, per i disegni di Jack Bradbury, l'adattamento a fumetti del cortometraggio originale, con il titolo di Chicken Little. La testata che ne ospita la storia è al suo esordio assoluto, almeno nel campo dei comic book: Silly Symphony.

All'inizio dell'attività degli Studios, però, Disney ben presto, spinto dalle proprie passioni ed interessi verso il mondo delle favole e della natura, iniziò a produrre una serie di cartoni animati per il cinema a carattere bucolico, in cui la musica classica giocava un ruolo fondamentale insieme alle immagini ed ai personaggi, antroporfomizzati, tutti rigorosamente muti. Queste sinfonie animate vennero prodotte fino al 1938, quando faceva il suo esordio la nuova serie degli Special con Il toro Ferdinando, che pur continuando sulle tematiche delle Silly Symphony, consegnava ai personaggi la parola e riduceva sensibilmente il ruolo della musica. Anche nei fumetti le Silly Symphony ebbero un ruolo importante, prima come tavole domenicali (proprio in una di queste tavole faceva il suo esordio fumettistico Paperino), alle quali collaborarono artisti del calibro di Al Taliaferro e Floyd Gottfredson, quindi con un albo a fumetti che dal 1952 al 1959 presentò le avventure di molti dei personaggi lanciati nell'animazione dalla casa di Burbank: a questa seconda incarnazione collaborarono autori come Al Hubbard, i già citati Connell e Bradbury, Tony Strobl, Paul Murry, Frank McSavage, Dick Moores e molti altri.

Su Chicken Little, invece, c'è poco da dire: la storia segue quasi fedelmente il cortometraggio: Foxy Loxy, che qui riprende il suo nome originale, vuole divorare tutti i polli del pollaio vicino alla sua tana (cosa che, probabilmente, cerca di fare da molto tempo, come suggerisce la battuta finale di Chicken Little) e per fare ciò prepara un innaffiatoio pieno d'acqua ed un paio di stelline di legno. Scelto in Chicken Little il grullo che sarà veicolo del suo piano, prima lo innaffia con l'acqua e quindi gli lancia sulla testa una delle due stelle, suggerendogli poi, all'orecchio, attraverso un buco nella staccionata, che il cielo sta per cadere sulle loro teste.

Convintosi che ormai hanno le ore contate, il pulcinotto si aggira per il pollaio riuscendo a convincere tutti che il cielo sta cadendo sulle loro teste; solo il capo, Cocky Locky, non si convince (È solo un pezzo di legno!, dice Cocky Locky prendendo in mano la stella che gli porge Chicken Little), ma ecco che la seconda stella realizzata da Foxy Loxy torna utile. L'astuto volpone la usa per mettere fuori uso il capo del pollaio e generare il panico tra i suoi abitanti.

A quel punto bisogna trovare un luogo sicuro dove rifugiarsi, e Foxy Loxy, sempre attraverso il buco nella staccionata, suggerisce a Chicken Little di cercare una caverna sicura dove rifugiarsi. Caso vuole che il gruppo di polli si imbatta in Foxy Loxy, che si offre di indicargli una grotta sicura. Foxy, sfruttando la sua migliore velocità, anticipa le sue prede nella grotta e già pregusta il bel pranzetto che si appresta a fare quando una delle stelle da lui fabbricate provoca una frana che ostruisce l'ingresso della grotta, bloccandolo all'interno e salvando così l'allegra comunità di pennuti.

Amici per le penne[modifica | modifica sorgente]

Le ultime apparizioni del personaggio nel mondo del fumetto, almeno per ora, sono con la copertina di Topolino n.2610 del 6 dicembre 2005, in occasione del lancio italiano del film Chicken Little - Amici per le penne, e con la rivista ufficiale del film, pubblicata sempre a dicembre dello stesso anno nella testata Classici a Fumetti n.27.

I lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio verrà, infine, ripescato anche per l'utilizzo nei lungometraggi: prima farà una fugace apparizione in Chi ha incastrato Roger Rabbit del 1988, quindi diventa il protagonista del primo film d'animazione completamente realizzato dalla Disney, dopo lo scioglimento dell'accordo commerciale con la Pixar: Chicken Little - Amici per le penne del 2005.

Per l'occasione il personaggio viene completamente rinnovato ed adattato ai tempi moderni: dotato di un paio di occhiali e di pantaloncini, gli viene sostituita la giacca con una maglietta a righe verdi. È il primo lungometraggio pubblicato che utilizza la tecnica RealD Cinema.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]