Brazil

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Brazil
BrazilLOGO.png
Titoli di testa del film
Titolo originale Brazil
Paese Gran Bretagna
Anno 1985
Durata 132 min
142 min (director's cut)
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, grottesco, commedia nera, drammatico
Regia Terry Gilliam
Soggetto Terry Gilliam
Sceneggiatura Terry Gilliam, Tom Stoppard, Charles McKeown
Produttore Arnon Milchan
Fotografia Roger Pratt
Montaggio Julián Doyle
Effetti speciali Ron Burton
Musiche Michael Kamen, Kate Bush, Ray Cooper
Scenografia Norman Garwood
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Brazil è un film del 1985 diretto da Terry Gilliam.

Il film è ambientato in un futuro in cui la burocrazia ha preso il sopravvento in ogni attività dell'uomo e, combinata al cinismo spietato dei potenti, uccide i pochi che ancora riescano a sognare.

Indice

[modifica] Trama

La storia si svolge in un ipotetico mondo futuristico governato da meschinità e burocrazia. Il protagonista è Sam Lowry, un umile impiegato del Ministero dell'Informazione che ha frequenti sogni ad occhi aperti dove vede se stesso salvare una misteriosa fanciulla, indossando un'armatura alata.

Un giorno a Sam viene dato l'incarico di correggere un errore di stampa di un file causato da una mosca incastrata in una stampante. Purtroppo l'errore ha causato il processo e l'esecuzione di un certo Archibald Buttle al posto di un ricercato terrorista chiamato Archibald "Harry" Tuttle. Quando Sam va a visitare la vedova del signor Buttle viene a conoscenza di una ragazza chiamata Jill Layton, identica alla fanciulla che sogna. Jill è etichettata come alleata del terrorista per aver cercato di aiutare la signora Buttle e dare la colpa agli stessi burocrati dell'ingiustizia.

Intanto Sam viene a contatto con il vero terrorista, Tuttle, che vive sotto le spoglie di un tecnico dell'aria condizionata e cerca di aiutarlo contro due tecnici del Central Service che devastano l'abitazione di Sam. Tuttle un tempo lavorava per un altro governo, ma ha organizzato una ribellione contro i burocrati. Pur di rintracciare la ragazza che ama, Sam accetta una delle varie promozioni che aveva rifiutato in passato, che in realtà erano tutte organizzate da sua madre, Ida (che tenta di ringiovanire attraverso estremi interventi facciali cosmetici eseguiti dal dottor Jaffe), la quale frequenta ufficiali di alto rango. Sam viene così promosso come dirigente al "Reparto recupero informazioni" e dopo varie vicissitudini, riesce finalmente ad incontrare Jill e dimostrarle il suo amore. Sam si intrufola poi nell'ufficio del vice ministro Eugine Helpmann e nel database principale scrive sul dossier di Jill che lei è morta, rendendola così libera dal governo.

Sam e Jill, in seguito, hanno un romantico appuntamento al buio. Il mattino dopo gli agenti delle forze dell'ordine irrompono e arrestano Sam legandolo su una sedia e rinchiudendolo in un'enorme sala cilindrica, dove sarebbe stato presto torturato da un suo vecchio amico, Jack Lint. Prima che ciò avvenga però, Tuttle irrompe dal soffitto con altri ribelli che sparano a Jack, salvano Sam e fuggono distruggendo il Ministero dei burocrati.

Tuttle scompare dopo essere stato sommerso dai fogli di carta del palazzo mentre Sam, dopo essersi salvato, si reca dalla madre, che è al funerale di una sua amica, Alma Terrain, morta a causa di esasperati interventi estetici eseguiti dal nano Dr. Chapman. Sam scopre però che la madre ha l'aspetto di Jill, circondata da ammiratori e poco dopo irrompono di nuovo gli agenti ma Sam cade nella bara della deceduta precipitando in uno psichedelico mondo misto con i suoi sogni e continua a scappare salendo in cima a una pila di tubi non utilizzati, dove scopre una porta e, attraversandola, si ritrova a fuggire in un rimorchio guidato dall'amata Jill. I due finalmente fuggono dalla metropoli e dal governo.

Nel finale, lo spettatore del film comprende che questo lieto fine si è svolto tutto in un sogno di Sam, ancora legato e rinchiuso nella sala, insieme a Jack e Helpmann. Sam appare in stato catatonico e sorride canticchiando Aquarela do Brasil. Helpmann e Jack, giudicando professionalmente il caso di Sam, lo considerano perso ed escono dalla sala lasciando Sam nel suo mondo dei sogni.

[modifica] Produzione

Originariamente Gilliam voleva intitolare il film 1984 & 1/2 omaggiando sia George Orwell che Federico Fellini[1][2]. Altri titoli presi in considerazione dal regista furono The Ministry of Torture, How I Learned to Live with the System - So Far (evidente riferimento a Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba del 1964 di Stanley Kubrick) e So That's Why the Bourgeoisie Sucks[3].

Il titolo finale viene dal motivetto Aquarela do Brasil (1939) di Ary Barroso, ricorrente nel film a livello diegetico (è trasmesso da un'emittente radio, fischiettato e canticchiato più volte dai personaggi), e base da cui il compositore Michael Kamen ha ricavato, con ingegnose variazioni, quasi tutti i brani della colonna sonora[4][5][6]. Il pezzo fu scelto da Gilliam per la tragicomica dissonanza che si crea tra il suo tono dolce e nostalgico e le atmosfere cupe e stranianti del film; l'idea la partorì un giorno trovandosi in una spiaggia di Port Talbot, Galles, come lo stesso Gilliam ha dichiarato:

« Port Talbot è una città d'acciaio, con una grigia polvere di metallo ovunque. Perfino la spiaggia ne è completamente ricoperta ed è nera. Il sole era al tramonto, era piuttosto bello. Il contrasto era straordinario. Mi balzò in mente l’immagine di un tipo seduto su questa spiaggia squallida con una radio portatile, che trasmetteva strane canzoni di evasione sudamericane, come Brazil. In qualche modo la musica lo trasportava e rendeva il mondo attorno a lui meno grigio.[7][8] »

[modifica] Cast

Robert De Niro voleva originariamente interpretare la parte di Jack Lint, ruolo però già promesso a Michael Palin dal regista.[9]

[modifica] Accoglienza

Lo scrittore di fantascienza Harlan Ellison definì Brazil «il miglior film di fantascienza mai realizzato»[2].

[modifica] Riconoscimenti

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 54º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[10]

Nel 2008, Brazil viene inserito all'83º posto nella classifica dei 500 più grandi film di tutti i tempi pubblicata dalla rivista Empire[11].

[modifica] Citazioni e riferimenti

[modifica] Note

  1. ^ Taylor Rumsey. (EN) Terry Gilliam. senseofcinema.com. URL consultato il 1-12-2009.
  2. ^ a b Roberto Taddeucci. Brazil. Sogno di libertà. fantascienza.com. URL consultato il 1-12-2009.
  3. ^ Tim Dirks. (EN) Brazil (1985). filmsite.org. URL consultato il 1-12-2009.
  4. ^ 1984½. laprivatarepubblica.com, 26 giugno 2008. URL consultato il 1-12-2009.
  5. ^ Brazil. exxagon.it. URL consultato il 1-12-2009.
  6. ^ Le buone cattive maniere di Terry Gilliam. bizzarrocinema.it. URL consultato il 1-12-2009.
  7. ^ Brazil. recensioni-film.it. URL consultato il 1-12-2009.
  8. ^ (EN) 5. What is the title BRAZIL supposed to mean?. faqs.org. URL consultato il 1-12-2009.
  9. ^ (EN) Terry Gilliam, audio commentary nell'edizione The Criterion Collection di Brazil.
  10. ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18-6-2008.
  11. ^ (EN) The 500 Greatest Movies Of All Time. empireonline.it. URL consultato il 24-06-2010.
  12. ^ a b (EN) Movie connections for Brazil (1985). Internet Movie Database. URL consultato il 5 febbraio 2012.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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