Benzidina
| Benzidina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 4,4'-diammino-bifenile | |
| Nomi alternativi | |
| benzidina | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C12H12N2 |
| Massa molecolare (u) | 184,24 |
| Aspetto | bianco, solido |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Solubilità in acqua | 0.94 g/100 mL a 100 °C |
| Temperatura di fusione | 122-125 °C (395-398 K) |
La benzidina, o 4,4'-diammino-bifenile, è una diammina aromatica, derivata dal bifenile.
Viene preparata per riduzione, con zinco e alcali, del nitrobenzene a idrazobenzene e quindi, in ambiente acido, per trasposizione benzidinica di quest'ultimo.
Ha notevole importanza a livello industriale, come intermedio per coloranti e farmaceutici e come indurente nell'industria della gomma. Viene inoltre utilizzata in chimica analitica come reattivo per determinare metalli pesanti e ioni inorganici. Fino agli anni 1970 veniva utilizzata nel test di Adler per stabilire la presenza di sangue.[1]
La benzidina è cancerogena, in particolare provoca il cancro della vescica.
La benzidina (ed i suoi sali) è uno degli agenti chimici la cui produzione, lavorazione ed impiego sul lavoro è vietata ai sensi del D. Lgs. 81/08, titolo IX, capo I, art. 228, c. 1, all. XL, qualora usata in concentrazione superiore allo 0,1 % in peso.
[modifica] Note
- ^ Douglas P. Lyle, Howdunit Forensics: A Guide for Writers (in (EN)), Writers Digest Books, 4 aprile 2008, p. 185. ISBN 9781582974743 URL consultato il 23 marzo 2013.
[modifica] Bibliografia
- Universale Garzanti, Chimica, Garzanti Libri 2005
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