Battaglia del Cammello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Battaglia del Cammello
(Mawqaʿa al-Jamal )
parte della Fitna islamica
Locazione della battaglia
Locazione della battaglia
Data 15 jumada II 36 / 9 dicembre 656
Luogo al-Khurayba, presso Bassora
Esito Vittoria del califfo
Schieramenti
Ali ibn Abi Talib Arabi ribelli
Comandanti
Effettivi
Circa 10.000 (presunti) Circa 20.000 (presunti)
Perdite
Circa 5.000 (presunte) Circa 5.000 (presunte)
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

Battaglia del Cammello (in arabo: موقعة الجمل, Mawqaʿa al-jamal) è il nome dato allo scontro che nel dicembre 656 contrappose presso Basra il quarto califfo dell'Islam ʿAlī b. Abī Ṭālib ai due Compagni del profeta Maometto, Ṭalḥa b. ʿUbayd Allāh e al-Zubayr b. al-ʿAwwām, entrambi sostenuti dalla sua vedova ʿĀʾisha bt. Abī Bakr. Tutti, a diverso titolo, contestavano la validità dell'elezione califfale avvenuta immediatamente dopo l'assassinio a Medina di ʿOthmān b. ʿAffān.

Il combattimento (di imprecisate dimensioni) avvenne ad al-Khurayba, presso Bassora, sotto gli occhi di ʿĀʾisha che era all'interno d'un baldacchino (in arabo: هودج, hawdaj) chiuso e corazzato, posto sul dorso d'un dromedario che stazionava poco distante dal luogo della battaglia, secondo un'antica usanza pre-islamica.

ʿAlī capì subito quanto forte fosse il significato simbolico di quella presenza tra i suoi avversari e dispose che all'animale fossero tagliati i garretti, sì da far crollare in terra l'impalcatura e ʿĀʾisha stessa, che rimase solo contusa, perché superficiale fu la ferita al suo polso, dovuta a una freccia che aveva penetrato due placche metalliche della corazzatura.

Nello scontro Talha e al-Zubayr morirono: il primo ucciso mentre cercava scampo nella fuga e al-Zubayr trafitto da un dardo scagliatogli al ginocchio da Marwan ibn al-Hakam, già braccio destro di ʿOthmān b. ʿAffān e più tardi califfo omayyade della branca che dal suo nome sarà chiamata "marwanide". La freccia, che probabilmente lese l'arteria femorale, provocò il dissanguamento e la morte di Talha.

ʿĀʾisha fu invece scortata a Medina e, da quel momento in poi, costretta a una vita puramente domestica, in grado tuttavia di contribuire notevolmente alla storia del primo Islam grazie alle tradizioni (hadith) da lei raccolte e riguardanti la vita del Profeta.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Balādhurī, Ansāb al-ashrāf (Le genealogie dei nobili), V vol., S.D. (Fritz) Goitein ed., Jerusalem at the University Press, 1936.
  • Hicham Djaït, La Grande Discorde, Parigi, Gallimard, 1989.
  • W. Madelung, The succession to Muḥammad. A study of the early Caliphate, Cambridge, Cambridge U.P., 1997.
Guerra Portale Guerra: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Guerra