Mirkhond

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Mirkhond- più estesamente Moḥammad ibn Khvāndshāh ibn Maḥmūd (persiano: محمد بن خاوندشاه بن محمود‎) - alla latina Mirchond - (persiano: میرخواند, Mīr-Khvānd; Bukhara, 1433Herat, 22 giugno 1498) è stato uno storico persiano.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un pio uomo discendente di un'antica famiglia bukhariota di sayyid, ossia di diretti discendenti del Profeta Maometto, Mīr-Khvvānd crebbe e fu allevato a Balkh e morì a Herat. Nella sua prima gioventù si dedicò agli studi storici e alla letteratura in generale.[1]

A Herāt (attuale Afghanistan, allora facente parte del Khorasan), dove Mīr-Khvvānd trascorse la maggior parte della sua vita, si guadagnò il favore del famoso patrono delle lettere, Mīr ʿAlī-Shīr Navāʾī (1440–1501), che servì il suo antico discepolo, il Sultano regnante Ḥosayn Bāyqarā (reg. 1469–1506), l'ultimo signore timuride di Persia, dapprima come custode del suo sigillo e poi come Governatore del Gorgan.
Su richiesta di Mīr ʿAlī-Shīr, egli stesso uomo di Stato e scrittore rinomato, a partire dal 1474, nella quiete del convento di Khilashyah, che il suo patrono aveva fondato a Herāt per ospitarvi letterati meritevoli, Mīr-Khvvānd cominciò il suo capolavoro di storia universale intitolato Rawżat al-ṣafāʾ (persiano: روضة الصفا,‎, ossia Il giardino della purezza.

'Giardino della Purezza'[modifica | modifica sorgente]

Il suo Il giardino della purezza è una storia in sette volumi del mondo fin dalla sua creazione.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Henry Miers Elliot, The History of India, as Told by Its Own Historians: The Muhammadan Period, ed. John Dowson (London, Trübner and Co., 1872), pp. 127-129; OCLC 3425271, disponibile su Google Books.
  2. ^ Arthur John Arberry Classical Persian literature, 1958, p. 390: "Muhammad ibn Khavand Shah ibn Mahmud, meglio noto come Mir Khvand (Mirchond) nacque nel 1433 e morì nel 1498; ..... Nel 'Giardino della Purezza' egli stipò (in sette ampi volumi) tutto ciò che era accaduto dalla Creazione nel mondo conosciuto dagli storici musulmani; egli scelse Juvaini come modello di scrittura persiana, ma era ambizioso di sopravanzare il suo maestro ... A. Jourdain, J. A. Vullers e William Hook Morley si sono occupati dell'edizione e della traduzione di parti di questa imponente opera (mammoth).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • H. M. (Henry Miers), Sir Elliot, John Dowson, 23. Rawżat aṣ-ṣafāʾ, of Mirkhond in The History of India, as Told by Its Own Historians. The Muhammadan Period (Vol 4.), London: Trübner & Co., 1871.

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