Banda della Comasina

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Banda della Comasina
Area di origine Milano
Aree di influenza Milano
Periodo 1970 - 1990
Boss Renato Vallanzasca
Rivali Francis Turatello

La banda della Comasina è il nome con cui i mass media italiani erano soliti indicare un gruppo delinquenziale, attivo negli anni settanta del XX secolo, operante nella zona nord di Milano, ovvero la Comasina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Guidata da Renato Vallanzasca, si scontrò spesso con la banda di Francis Turatello attiva in tutta Milano e a capo di numerosi traffici. Insieme a Vallanzasca, si ricordano i membri più famosi della banda: Antonio Colia, Rossano Cochis, Vito Pesce, Claudio Gatti, Mario Carluccio e Antonio Furiato, quest'ultimi due morti in scontri a fuoco con le forze dell'ordine rispettivamente in Piazza Vetra a Milano, durante un sopralluogo per una rapina e al casello autostradale di Dalmine, mentre la banda, al completo, stava organizzando il sequestro di un imprenditore bergamasco.

L'impresa criminale più famosa compiuta da questa organizzazione è il sequestro di Manuela Trapani, figlia sedicenne di un imprenditore milanese. La storia della banda della Comasina è riportata nel libro "il fiore del male", scritto dal capo della banda Renato Vallanzasca.

Caratteristiche generali[modifica | modifica sorgente]

La zona d'azione comprendeva il controllo di interi quartieri milanesi, con la presenza taluna di posti di blocco ben circoscritti, formati da membri e in cui membri delle forze dell'ordine venivano rapinati e denigrati.
Le attività principali consistevani in rapine, sequestri di persona e traffico di armi.

Vi è comunque da dire che, nonostante questa banda si sia macchiata di efferati delitti e abbia segnato in modo molto negativo la storia della città di Milano, i criminali che ne facevano parte non hanno mai avuto alcun contatto rilevante con il mondo della grossa criminalità organizzata italiana, al contrario della banda di Francis Turatello o di altre bande cittadine come la Banda della Magliana di Roma o la Mala del Brenta di Felice Maniero di Padova.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]