Atropo
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Nella mitologia greca, Atropo (in greco:Ἄτροπος) era una delle tre Moire (o Parche, nella mitologia romana), figlia, secondo una versione, della Notte o, secondo un'altra, di Zeus e di Temi (o Mnemosine).
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[modifica] Il mito
Atropo, la più piccola delle tre sorelle, è colei che non si può evitare, l'inflessibile; rappresenta il destino finale della morte d'ogni individuo poiché a lei era assegnato il compito di recidere, con lucide cesoie, il filo che rappresentava la vita del singolo, decretandone il momento della morte.
Eaco è il giudice che controlla nel tartaro se le persone vi entrano contro il volere di Atropo.
[modifica] Bibliografia
[modifica] Fonti
- Omero, Iliade XXIV 49
- Esiodo, Teogonia 217
- Virgilio, Eneide, X, 814
- Pausania, Libro X 24,2
- Pseudo-Apollodoro, Libro III - 12, 6
[modifica] Moderna
- Robert Graves. I miti greci. Milano, Longanesi. ISBN 88-304-0923-5
- Angela Cerinotti. Miti greci e di roma antica. Prato, Giunti, 2005. ISBN 88-09-04194-1
- Anna Ferrari. Dizionario di mitologia. Litopres, UTET, 2006. ISBN 88-02-07481-X
- Anna Maria Carassiti. Dizionario di mitologia classica. Roma, Newton, 2005. ISBN 88-8289-539-4
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