Atresia della tricuspide

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Atresia della tricuspide
Malattia rara
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 746.1
ICD-10 (EN) Q22.4

Per atresia della tricuspide in campo medico, si intende una malattia cardiaca (cardiopatia), la cui caratteristica principale è la presenza di un'ostruzione di una qualche natura del flusso sanguigno che passa da l'atrio destro al ventricolo destro, la cui causa è il malfunzionamento o addirittura l'assenza della valvola tricuspide. Tale difetto si accompagna solitamente con altri, sempre congeniti.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Essendo una malattia congenita la sua totalità di casi la si riscontra nei neonati di entrambi i sessi.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

I sintomi e i segni clinici presentano cianosi, respiro affannoso, astenia, tachipnea. In casi gravi in cui si necessita l'immediata ospedalizzazione si sono osservati sincope, shock, e attacchi di ictus.

Esami[modifica | modifica sorgente]

  • Elettrocardiogramma, dove si osserva un'anomalia dell'asse QRS e raramente aritmie atriali
  • Ecocardiografia, dove si assiste alla dilatazione degli atri
  • Radiografia del torace, all'inizio risulta quasi inutile ma quando i danni sono maggiori si visualizza cardiomegalia ed esteso gonfiore

Il cateterismo cardiaco visto anche l'età dei pazienti solitamente viene scartata come tecnica diagnostica.

Terapie[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento base consiste nella somministrazione di prostaglandina E1 tramite infusione endovenosa, se i bambini hanno un'età fra i sei mesi ed un anno il trattamento di scelta ricade sullo shunt di Blalock-Taussig nella forma modificata e in alternativa la Glenn bidirezionale, se invece il bambino ha un'età superiore ad un anno ma inferiore a due si può utilizzare anche la conversione a Fontan. In presenza di cianosi la somministrazione di ossigeno è necessaria. Per quanto riguarda i farmaci la digossina e qualche diuretico sono i principi attivi di scelta.

Altre terapie sono previste in riguardo a determinati casi specifici, in presenza di stenosi polmonare si utilizza la valvuloplastica, in caso di coartazione aortica grave il trattamento e l'angioplastica aortica. Infine se la persona si presenta in stato di shock, bisogna utilizzare la ventilazione meccanica paralizzando quella normnale

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

Grazie alle nuove metodiche la sopravvivenza degli individui aumenta rapidamente, la prognosi è infausta in mancanza di adeguato trattamento clinico.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby's medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8.
  • Michael H Crawford, Diagnosi e terapia in cardiologia, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-3915-9.
  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2987-3.
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