Arcosolio

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Bernardo Rossellino, tomba a arcosolio di Leonardo Bruni
Catacombe di Marcellino: arcosolio con il mito di Orfeo, simbolo di resurrezione

L'arcosolio (arcosolium) è una tipologia architettonica usata per monumenti funebri.

Tipica delle catacombe romane, è costituita da un sarcofago o da una tomba chiusa da lastre di marmo o in muratura, inserita in una nicchia sormontata da un arco a tutto sesto, in genere scavata nel tufo della parete. La sepoltura occupava interamente la parte inferiore della nicchia, e lo spazio che si veniva a creare sotto l'arco, la lunetta, veniva spesso decorato con pitture.

A partire dal XIII secolo questa tipologia venne ripresa per le sepolture nelle pareti delle chiese, sormontata da un arco ogivale e con il defunto ritratto da una scultura della sua persona, spesso disteso sul sepolcro, ma in casi più rari in posizione orante.

Nel Rinascimento l'arco divenne a tutto sesto e numerosi artisti usarono questa tipologia, come nella tomba di Leonardo Bruni di Bernardo Rossellino o in quella di Carlo Marsuppini di Desiderio da Settignano, entrambe poste nella basilica di Santa Croce a Firenze.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierluigi De Vecchi, Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, Milano, Bompiani, 1999. ISBN 9788845171079
  • Carlo Bertelli, Giuliano Briganti, Antonio Giuliano, Storia dell'arte italiana, Electa-Bruno Mondadori, Milano 1990

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