Amerigo Corsini
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Amerigo Corsini (Firenze, ... – Firenze, 18 marzo 1434) è stato un arcivescovo cattolico italiano, primo arcivescovo di Firenze: fu in effetti durante il suo episcopato (1411-1434) che Firenze fu elevata al rango di arcidiocesi. Successe al breve episcopato di Francesco Zabarella e dopo di lui fu eletto Giovanni Vitelleschi.
Fiorentino, di spirito minuzioso e severo, secondo i cronisti del tempo, nacque nella famiglia dei Corsini e durante il suo lungo episcopato compì la visita pastorale delle parrocchie a partire dal 1422. Gravò il clero di imposte, che mossero molte critiche per la sua esigenza.
Gestì le relazioni con Martino V, che si fermò per un lungo periodo a Firenze sulla strada da Costanza, sede conciliare, a Roma, il quale fu trattato prima come ospite di riguardo della città, poi la popolazione inizò a malcelare l'insopportazione verso questa pesante figura, usandogli talvolta poco rispetto e sarcasmo.
Il 2 maggio 1419 Amerigo Corsini ebbe il titolo di metropolita, e alla neocreata arcidiocesi furono assegnate come diocesi suffraganee Fiesole e Pistoia.
Alla sua morte la sede vacante fu affidata da papa Eugenio IV al governo temporaneo di Monsignor Tommaso Paruta, vescovo di Traù.
[modifica] Bibliografia
- La chiesa fiorentina, Curia arcivescovile, Firenze 1970.
| Predecessore: | Vescovo di Firenze | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Francesco Zabarella | 1411-1419 | Promossa ad arcidiocesi |
| Predecessore: | Arcivescovo di Firenze | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Promossa da diocesi | 1419-1434 | Giovanni Vitelleschi |

