Aerografia

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Tema del H. R. Giger.

L'aerografia è l'operazione che consisterne nell'applicare i colori tramite un aerografo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Quest'arte sviluppatasi alla fine dell'Ottocento ma che in realtà ha radici molto più profonde; infatti già nell'antichità, grazie a delle cannucce, si usava spruzzare il colore sugli oggetti.

Particolarmente adatto negli anni ottanta per eseguire lavori di alta precisione nelle illustrazioni pubblicitarie, l'aerografo viene oggi usato soprattutto per le decorazioni di supporti plastici e metalli: caschi per moto personalizzati, auto o moto decorate ecc.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Lo strumento utilizzato dagli aerografisti è l'aerografo, piccola penna o pistola che collegata ad un piccola fonte d'aria in pressione, che permette di eseguire tracce di colore molto nebulizzato e preciso. I colori da usare possono essere diversi e dipendono dai relativi supporti da usare. Possono essere a base d'acqua o di solvente e i supporti possono essere i più diversi: metalli, plastiche, carte e legnami.

Strumenti[modifica | modifica wikitesto]

Si possono fare alcuni accorgimenti:

  • Stencil o Mascherine sono dei fogli con dei disegni ritagliati sopra, che permettono d'avere in poco tempo un disegno senza alcuna difficoltà, difatti è sufficiente fissare il foglio, applicare l'aerografia e rimuovere il foglio, il quale generalmente può essere riutilizzato.
  • Filtro anticondensa o filtro antiumidità filtri che eliminano l'acqua dall'aria che fuoriesce dal serbatoio d'aria in pressione ed è diretta all'aerografo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]