A che servono questi quattrini?
| A che servono questi quattrini? | |
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| Titolo originale | A che servono questi quattrini? |
| Lingua originale | italiano |
| Paese | Italia |
| Anno | 1942 |
| Durata | 85 min |
| Colore | B/N |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1,37:1 |
| Genere | Commedia |
| Regia | Esodo Pratelli |
| Soggetto | Armando Curcio |
| Sceneggiatura | Mario Massa, Esodo Pratelli |
| Casa di produzione | Juventus Film |
| Musiche | Franco Casavola |
| Interpreti e personaggi | |
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A che servono questi quattrini? è un film del 1942 diretto dal regista Esodo Pratelli e tratto dall'omonima commedia di Armando Curcio.
[modifica] Trama
Il marchese Eduardo Parascandolo, dopo aver dilapidato tutti i suoi averi per non essersi interessato delle proprie finanze, trascorre il tempo professando ad alcuni giovani uomini (a cui si rivolge loro come discepoli) la sua filosofia di vita, secondo la quale (citando Socrate, Platone e Diogene) il denaro è inutile ed è una sorta di malattia che affligge l'umanità, perciò gli uomini non dovrebbero lavorare ma dedicarsi alla contemplazione e al riposo. Tra i suoi discepoli c'è Vincenzino Esposito, un povero falegname che vive assieme alla zia Carmela ed è innamorato di Rachelina, sorella di Ferdinando De Rosa, proprietario di un pastificio, che è contrario al fidanzamento tra i due. Il marchese, con la collaborazione di Michele, suo fedele servitore, organizza una messinscena grazie alla quale fa credere a tutti che Vincenzino abbia ereditato una cospicua somma di denaro; tutto ciò servirà non solo per farlo fidanzare con Rachelina, ma per ribadirgli il concetto che non è fondamentale possedere grandi ricchezze per poter vivere. Nel frattempo, pur essendo rientrato in possesso dei propri beni, il marchese li rigetta e preferisce abitare all'interno di una soffitta.
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