Zoanno

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Zoanno
frazione
Zoanno – Veduta
Chiesa di San Giovanni
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Comune Ponte di Legno-Stemma.png Ponte di Legno
Territorio
Coordinate 46°15′57″N 10°30′54″E / 46.265833°N 10.515°E46.265833; 10.515 (Zoanno)Coordinate: 46°15′57″N 10°30′54″E / 46.265833°N 10.515°E46.265833; 10.515 (Zoanno)
Altitudine 1 320 m s.l.m.
Abitanti 80 (aggiornato al 31/12/2007)
Altre informazioni
Cod. postale 25056
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti zoannesi
Patrono san Giovanni Battista, Madonna del Rosario
Giorno festivo 24 giugno, 7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zoanno
Zoanno

« Questo [Zoanno] sta situato alla sinistra riva del Frigidolfo, dentro di Pontedilegno, voltandosi tra levante e settentrione, che già stava fronteggiato da una grossa torre. »

(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[1])

Zoanno (Suàn in dialetto di Ponte di Legno) è una frazione del comune di Ponte di Legno, in alta Val Camonica, provincia di Brescia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge sulla riva destra del torrente Frigidolfo in posizione dominante su Ponte di Legno, ad una settantina di metri d'altezza rispetto al fondovalle, ed è orientato verso est.

A nord-est la valle è chiusa dai monti Caione e Graole, mentre ad est si innalzano le vette della Bleis, di Cima le Sorti e il Dosso di Cò de Mòrt, da cui originano la Val del Calò, la Val Mesàna e Val de Sès; il paese stesso si trova sui fianchi di Cima Bleis di Somalbosco, e, grazie al dosso di Vescasa, è riparato rispetto alle correnti d'aria del Tonale mentre è esposto ai venti freddi del Gavia, che in inverno danno luogo a bufere di neve, dette bulfì in dialetto locale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la tradizione affermi che l'abitato risalga all'epoca romana[2], non esistono testimonianze a proposito. Secondo gli storici locali, bisogna aspettare fino al 1526 perché l'abitato venga citato in un documento; il 14 agosto di quell'anno infatti il Capitanio di Valle Andrea Del Duca riferiva al Senato della Serenissima di aver provveduto a far costruire, come ordinato dall'Orsini[2], una torre d'osservazione a Zoanno presso Ponte di Legno.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Gregorio Brunelli il nome deriverebbe da *suan, che è la variante dialettale camuna del nome del patrono del paese, San Giovanni.[3]

Il dalignese Bonifacio Favallini, nella sua opera Camunni del 1886, è contrario a questa ipotesi in quanto trova che la pronuncia tra *suan e *zuan sia troppo difforme, e propone invece che il nome Zoanno derivi dal celtico SU-AN, ovvero terra sopra, abitato superiore; ipotesi che troverebbe conferma nella collocazione geografica del paese.[4]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Zoanno sono:[5]

  • Chiesa di San Giovanni Battista, di costruzione seicentesca, rifatta nel XVIII secolo
  • Cappella dei Morti, sorge nelle vicinanze della chiesa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Zoanno è Gòs.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gregorio Brunelli, Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei Popoli Camuni, a cura di Oliviero Franzoni, Breno, Tipografia Camuna, 1998 [1698], p. 29.
  2. ^ a b Calogero Saladino, Note di storia di Zoanno di Pontedilegno, 1980, p. 61.
  3. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 356.
  4. ^ Bonifacio Favallini, Camunni, Brescia, Unione Tipografica Bresciana, 1886, p. 95.
  5. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 176.

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