Yusuf II di Granada

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Abū l-Ḥajjāj Yūsuf II, al-Mustaghnī bi-llāh (in arabo: أبو الحجاج "المستغني" يوسف بن محمد‎; ... – 1392), è stato l'undicesimo sultano nasride del Sultanato di Granada. Salì al trono nel 1391 dopo la morte del padre Muḥammad V.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo breve regno fu segnato dalla dipendenza del Sultanato dai Merinidi.
Fu un monarca pacifico, amante delle arti e delle scienze. Appena salito al trono dovette fronteggiare una rivolta nella stessa capitale Granada, guidata dal suo figlio più giovane, l'ambizioso Muḥammad (il futuro Muḥammad VII). Yūsuf riuscì a sedare la rivolta grazie all'intervento dei Merinidi.
La fazione più estremista della popolazione fece pressione su di lui affinché rompesse la tregua con il Regno di Castiglia, e fu quindi costretto a lanciare incursioni contro Murcia.

Durante il periodo del suo governo nel Sultanato di Granada si riversarono molti ebrei in fuga dalle sanguinose persecuzioni del Regno di Castiglia (conosciute con il nome di "revuelta antijudía").[1]

Nonostante le misure che prese per evitare di essere detronizzato (ad esempio mettendo in prigione o mandando a morte alcuni suoi parenti e alcuni membri della corte), morì molto probabilmente avvelenato, nel 1392.
Il figlio primogenito di Yūsuf II, il legittimo erede al trono Yūsuf III venne fatto imprigionare dal fratello, il figlio ribelle di Yūsuf II, Muḥammad VII, che salì al trono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francisco Bueno García, Los Reyes de la Alhambra. Entre la historia y la leyenda, Ediciones Miguel Sánchez (2004), Granada, ISBN 84-7169-082-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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