Vittorio e Vittoria

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Vittorio e Vittoria
Titolo originaleViktor und Viktoria
Lingua originaletedesco
Paese di produzioneGermania
Anno1933
Durata100 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37 : 1
Generecommedia, musicale
RegiaReinhold Schünzel
SceneggiaturaReinhold Schünzel
ProduttoreEduard Kubat, Alfred Zeisler
Erich Pommer (non accreditato)
Casa di produzioneUniversum Film (UFA)
FotografiaKonstantin Irmen-Tschet
MontaggioArnfried Heyne (non accreditato)
MusicheFranz Doelle (musiche originali)
ScenografiaArtur Günther e Benno von Arent
CostumiLuise Leder, Ida Revelly
Willy Schlick (non accreditati)
TruccoWaldemar Jabs (non accreditato)
Interpreti e personaggi

Vittorio e Vittoria (Viktor und Viktoria) è un film del 1933 diretto da Reinhold Schünzel. Fu rifatto nel 1982 da Blake Edwards come Victor Victoria.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un povero diavolo (Vittorio), non riuscendo a trovare sui palcoscenici quella fortuna cui aspira, è costretto, per vivere, a sostenere una parte femminile in un caffè-concerto di terz'ordine. In quest'ambiente egli incontra Vittoria, e tra i due nasce della simpatia. Una sera che Vittorio non può cantare per un mal di gola, Vittoria prende la sua parte ed ottiene un successo veramente strepitoso. Questo consiglia ai due di invertire le parti: Vittoria continuerà a cantare e Vittorio sarà il suo impresario. Ma, per svelare il trucco, la donna indossa fuori scena abiti maschili e continua un giro turistico che è veramente trionfale. Capita però un giorno un tale che indovina l'imbroglio e tanto fa e tanto dice, da convincere Vittoria a ritornare donna e a lasciare il teatro. Vittorio resta solo, ma finalmente anche a lui arride la fortuna e il più lusinghiero successo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dall'Universum Film (UFA). Le coreografie sono di Sabine Ress (non accreditata).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dall'Ufa Film Company, il film fu presentato in prima il 23 dicembre e uscì nelle sale cinematografiche tedesche il 28 dicembre 1933[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinzia Romani, Le dive del terzo Reich, Gremese editore, Roma maggio 1981 Pagg. 134-135

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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