Victor Victoria

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Victor/Victoria
Victor Victoria.JPG
Todd (Robert Preston) e Victoria (Julie Andrews) in una scena del film
Titolo originale Victor/Victoria
Lingua originale inglese / francese
Paese di produzione Gran Bretagna, USA
Anno 1982
Durata 132 min
Colore Colore (Metrocolor)
Audio sonoro Dolby Stereo
Rapporto 2,35 : 1
Genere commedia, musicale
Regia Blake Edwards
Soggetto Hans Hoemburg dalla sceneggiatura del 1933 di Reinhold Schünzel
Sceneggiatura Blake Edwards
Produttore Tony Adams, Blake Edwards Gerald T. Nutting (associato)
Casa di produzione Blake Edwards Entertainment, Peerford Ltd., Ladbroke, Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) in associazione con Artista Management
Fotografia Dick Bush
Montaggio Ralph E. Winters
Effetti speciali Martin Gutteridge
Musiche Henry Mancini
Scenografia Harry Cordwell, Tim Hutchinson, William Craig Smith
Costumi Patricia Norris
Trucco Paul Engelen, Harry Frampton, Peter Frampton, John Isaacs, Joyce James, Colin Jamison, Bobbie Smith
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« La gente crede a quello che vede. »
(Toddy convince Victoria della fattibilità del trucco)

Victor Victoria è un film del 1982 diretto da Blake Edwards.

Il film è tratto da una vecchia pellicola del 1934 prodotta in Germania dalla Universum Film, il cui soggetto è stato scritto da Hans Hömsburg, diretto da Reinhold Schünzel e interpretato da Renate Müller, celebre autrice teutonica del tempo, con Hermann Thimig e Adolf Wohlbruck. Da notare che in Germania fu realizzato un altro remake di questa fortunata opera.

Il film ha ricevuto sette candidature ai Premi Oscar 1983 e ha vinto il premio per la migliore colonna sonora (adattamento con canzoni originali). Nel 2000 l'American Film Institute l'ha inserito al 76º posto della classifica delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Parigi, 1934. Il soprano senza lavoro Victoria Grant si lascia convincere dall'intrattenitore Toddy, un gay che riesce a mettersi sempre nei guai, a vestire i panni del conte polacco Victor Grezhinski che recita e canta en travesti per ottenere finalmente una scrittura e non morire di fame.

Con il suo Mi naturale, l'estensione vocale, l'apparente virilità in abiti maschili e la determinazione, Victoria riesce a convincere tutti di essere "un uomo che finge di essere una donna", e ottiene un incredibile successo. Tutti meno il gangster americano King Marchan che, attratto in maniera imbarazzante da Victor, è convinto che sia una donna che si traveste e dà inizio ad una sequela di gag e trabocchetti per farla venire allo scoperto, grazie anche all'aiuto della sua fidata guardia del corpo Squash, che dopo aver visto King con Victor a letto rivela di essere anch'egli omosessuale, spiazzando il capo.

Ma con la relazione iniziano anche i guai: Norma, l'amante di King, ritorna a Chicago arrabbiatissima e rivela al suo socio che King è gay, questo arriva a Parigi e lo mette alle strette perché gli venda la sua metà dell'"attività", ma Victoria rivela la sua identità a Norma; Squash intanto ha una breve relazione con Toddy, e nel frattempo l'ex capo di Toddy fa seguire Victor da un investigatore privato, Charles Bovin, per avere la certezza che si tratta della stessa soprano che ha fatto un provino da lui, rivelare la sua vera identità e accusare Toddy e Victoria di essere due truffatori, e farla pagare al suo ex intrattenitore di avergli sfasciato il locale per una rissa da lui provocata.

King non riesce a stare vicino a Victor Victoria perché sente la sua virilità messa in dubbio e Victoria non vuole saperne di ritornare a essere nessuno e a essere costretta a mettere gli scarafaggi nelle insalate per non pagare il conto al ristorante. Decidono di lasciarsi, ma scoperto il trabocchetto tesogli dall'ex capo di Toddy, decidono di chiudere in bellezza la carriera di Victor, lasciando a Toddy l'ultimo, esilarante numero "en travesti", con lui che finge di "essere una donna, che finge di essere un uomo, che finge di essere una donna".

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono state effettuate tutte in Inghilterra, nei celeberrimi studi di Pinewood, vicino a Londra. Tutta la ricostruzione della Parigi degli anni Trenta, (hotels, bar, studi, locali per omosessuali, palestre, bagni turchi, stradicciole, ristoranti ecc.) è quindi rigorosamente "Made in London". In particolare sono stati occupati 15 studi e "costruite" due strade, di cui una lunga più di 120 metri.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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