Vittorio Fainelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Vittorio Fainelli (Pescantina, 13 agosto 1888Verona, 10 novembre 1968) è stato uno storico e bibliotecario italiano.

Fu direttore della Biblioteca Civica di Verona.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'infanzia, trascorsa a Pescantina (VR), la sua famiglia si trasferì a Verona; qui compì gli studi liceali classici. Nel 1913 conseguì la laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Padova; successivamente, seguì il corso di perfezionamento in Paleografia nella medesima Università.

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Ancora prima della laurea, dal 1907 al 1913 lavorò come coadiutore della Biblioteca Comunale (solo in seguito chiamata Biblioteca Civica di Verona) e Antichi Archivi veronesi e come assistente al Museo Civico. Vinto il concorso per la docenza nelle scuole medie statali, nel 1914 iniziò ad insegnare dapprima a Stradella (PV), in seguito a Padova e infine a Roma, fino al 1921; tale attività si interruppe per un periodo, a causa della chiamata alle armi per l'entrata dell'Italia nella Grande Guerra. Nel 1921 vinse il concorso nazionale come direttore della Biblioteca Comunale e come conservatore degli Antichi Archivi, incarichi che mantenne fino al pensionamento, nel 1958.

Il 4 gennaio 1945, parte del centro storico di Verona fu bombardata. Vennero colpiti anche i locali della Biblioteca Comunale: Fainelli, che quel giorno si trovava in sede, scampò al bombardamento e nei mesi immediatamente successivi contribuì a mettere in salvo i libri superstiti e lavorò per tenere sempre aperti al pubblico i locali della Biblioteca rimasti intatti; dopo la fine della guerra, ne diresse la ricostruzione e il rinnovo. Nel 1958 costituì a Verona la prima Biblioteca Popolare Comunale.

Studi storici[modifica | modifica wikitesto]

I suoi studi più importanti riguardano la storia medievale di Verona. Ad essa dedicò alcune significative ricerche d'archivio, per preparare l'edizione del suo Codice Diplomatico Veronese (due volumi, 1940-1963). Un terzo volume, in progetto, non venne mai pubblicato, ma rimangono gli appunti degli studi preparatori. A questo significativo lavoro si può aggiungere quello dedicato alla storia ospedaliera di Verona: nel 1962 pubblicò il volume Storia degli ospedali di Verona dai tempi di S. Zeno ai giorni nostri. Molto ricca inoltre è la lista dei suoi articoli e contributi per riviste e giornali.

Partecipazione ad Accademie e Istituti; dediche[modifica | modifica wikitesto]

Fu socio dell'AIB (Associazione Italiana Biblioteche) fin dalla sua fondazione, nel 1930; nel secondo Dopoguerra promosse la costituzione della Sezione AIB del Veneto Occidentale - Trentino e Alto Adige, di cui fu Presidente dal 1949 al 1958. Sempre dell'AIB, fu anche membro del Consiglio direttivo e vicepresidente nazionale dal 1951 al 1954. Membro dell'Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona dal 1923, socio dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti dal 1952, socio effettivo della Deputazione di Storia Patria per le Venezie dal 1920, socio dell'Accademia degli Agiati di Rovereto, partecipò a queste istituzioni con i propri studi e con l'assunzione di cariche nelle varie attività accademiche. Per i suoi studi approfonditi e per la sua produzione scientifica ricevette molti riconoscimenti e onorificenze.

Al suo nome è stata intitolata una via di Verona, nel quartiere di Borgo Santa Croce. Nel 1976, infine, gli è stata dedicata la scuola secondaria di primo grado del Chievo, che fa parte dell'IC 6 Chievo - Bassona - Borgo Nuovo (https://www.ic6verona.edu.it/sitoweb/index.php?idpag=1).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si sposò ed ebbe cinque figli: Renzo, Donatello, Renato, Gino e Vittorino. Gli ultimi due morirono prematuramente. Fu legato da amicizia ad alcuni importanti personaggi veronesi suoi contemporanei: Angelo Dall'Oca Bianca (pittore e benefattore della città), don Giovanni Calabria (proclamato santo nel 1999), Giuseppe Biadego, suo predecessore nella direzione della Biblioteca Civica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Diverse notizie biografiche si trovano nel volume: A ricordo di Vittorio Fainelli, inaugurandosi solennemente la nuova sede della scuola media statale di Chievo-Verona a lui intitolata, a cura del figlio Renzo Fainelli, preside del liceo scientifico statale "Galileo Galilei" di Verona, 26 maggio 1976 [s. l., s. d.]. Qui, alle pp. 39-46, si trova l'elenco completo delle pubblicazioni di Vittorio Fainelli.

Presso la Biblioteca Civica di Verona, negli Archivi di persona e di famiglia, si conserva il fondo archivistico "Vittorio Fainelli". Sono presenti dodici buste, di cui sei contenenti il carteggio e sei contenenti manoscritti di studi storici, bozze, carte personali.

Nell'Archivio di Stato di Verona si conservano due buste di documenti riguardanti gli anni 1921-1943.

Notizie e documenti sono conservati anche presso l'Accademia degli Agiati di Rovereto (TN): https://www.agiati.it/.

Maddalena Battaggia, Per una storia della Biblioteca Civica di Verona e dei suoi manoscritti. I principali avvenimenti, i bibliotecari, le collezioni, le donazioni e gli acquisti, il catalogo dei manoscritti medievali (segnature 1-205), tesi di laurea, anno accademico 2014/2015, Università di Padova, pp. 55-57 (http://tesi.cab.unipd.it/48986/1/MADDALENA_BATTAGGIA_2015.pdf).

I volumi da lui pubblicati sono:

  • V. Fainelli, Intorno alle origini dei comuni rurali veronesi, Venezia 1913;
  • V. Fainelli, Codice Diplomatico Veronese. Dalla caduta dell'impero romano alla fine del periodo carolingio, 2 voll., Venezia 1940-1963;
  • V. Fainelli, Storia degli ospedali di Verona dai tempi di San Zeno ai giorni nostri, Verona 1962.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàSBN IT\ICCU\VIAV\002784
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie