Vetro del deserto libico

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Un esemplare di vetro del deserto libico

Il vetro del deserto libico (o LDG, dall'inglese Libyan desert glass), è un materiale che si trova in alcune aree del Deserto Libico (situato nella parte orientale del Deserto del Sahara), è disperso in territorio egiziano, e in contigue zone oltre il confine libico, verso ovest. I frammenti di vetro del deserto possono essere ritrovati su superfici estese anche decine di chilometri. Il vetro, di colore ialino (giallo molto chiaro), quando rinvenuto. è spesso reso opalino per la abrasione della sabbia portata dal vento.

La presenza di dune sabbiose mobili porta, nei siti di presenza, alla scomparsa di reperti e l'affioramento di altri, per il movimento della sabbia. Il vetro di solito in massa uniforme silicea, in rari casi è stato ritrovato con inclusioni metalliche del tutto anomale, in Iridio ed Osmio. La anomalia consiste nel fatto che tali elementi sono rarissimi sul pianeta; inoltre gli elementi sono presenti in tali inclusioni in isotopi non esistenti nei giacimenti terresti. Tale fatto indicherebbe che quantomeno tali metalli siano di origine meteoritica.

Origine geologica[modifica | modifica wikitesto]

Un pettorale rinvenuto nel sepolcro di Tutankhamon contiene uno scarabeo inciso nel vetro del deserto.[1]

L'origine del vetro del deserto libico è al centro di discussioni nella comunità scientifica, che ha formulato diverse teorie in evoluzione. L'origine meteoritica è stata sostenuta da lungo tempo, e recenti ricerche hanno collegato il vetro alle impattiti, al quarzo vaporizzato e ai metalli meteorici, e comunque ad un cratere da impatto.[2][3][4][5][6].

Alcuni geologi non associano primariamente il vetro come prodotto da eiezioni di prodotti fusi da impatto vero e proprio, ma con fusioni dovute a radiazione termica originata da esplosioni di uno o più meteoriti a sciame nell'atmosfera. L'ipotesi è stata formata sulla base della formazione di trinitite (vetrificazione di silicio terrestre), riscontrata su sabbia del suolo esposta a radiazioni termiche di esplosioni nucleari sperimentali, considerando la deposizione energetica delle meteoriti come estremamente più elevata.

La formazione del vetro del deserto libico è stata datata a circa 26 milioni di anni fa.

In epoca preistorica fu trattato con tecniche di scheggiatura, e usato per la produzione di strumenti litici durante il Pleistocene.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tut's gem hints at space impact, BBC News, July 19, 2006.
  2. ^ (EN) B. Kleinmann (1968): The breakdown of zircon observed in the Libyan desert glass as evidence of its impact origin. Earth and Planetary Science Letters 5, 497-501.
  3. ^ (EN) Weeks, R. (1984): Libyan Desert glass: A review. Journal of Non-Crystalline Solids, 67, 593-619.
  4. ^ (EN) Seebaugh, W. R. & Strauss, A. M. (1984): Libyan Desert Glass: Remnants of an Impact Melt Sheet. LUNAR AND PLANETARY SCIENCE XV, 744-745. [Abstract.]
  5. ^ (EN) Barbara Kleinmann, Peter Horn and Falko Langenhorst (2001): Evidence for shock metamorphism in sandstones from the Libyan Desert Glass strewn field. Meteoritics & Planetary Science 36, 1277-1282
  6. ^ (EN) Giovanni Pratesi, Cecilia Viti, Curzio Cipriani and Marcello Mellini (2002): Silicate-silicate liquid immiscibility and graphite ribbons in Libyan desert glass. Geochimica et Cosmochimica Acta 66, 903-911.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) V. de Michele (ed.): Proceedings of the Silica '96 Meeting on Libyan Desert Glass and related desert events, Bologna, 1997 Contents
  • (EN) P.A. Clayton / L.J. Spencer: Silica Glass from the Libyan Desert, Vortrag vom 09.11.1933 online

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