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Vedāṅga

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Testi sacri del
Vedismo, Brahmanesimo, Induismo

Śruti

Smṛti

Con il sostantivo neutro sanscrito Vedāṅga (lett. "membra dei Veda") si indicano quei sei trattati/manuali vedici, risalenti al V-IV secolo a.C., che si occupano di argomenti di fonetica, precetti rituali, linguistica e grammatica, etimologia e lessicografia, prosodia, astronomia, e astrologia[1].

Lo stile dei Vedāṅga è quello proprio dei sūtra, la loro funzione è quella di indicare ai vari sacerdoti vedici la corretta esecuzione dei riti: dalla scelta del luogo adatto, alla scelta della formula religiosa, alla sua corretta intonazione e via seguendo.

I Vedāṅga sono quindi:

  1. Śikṣā: fonetica, fonologia e morfofonologia (saṃdhi)
  2. Kalpa: rituale
  3. Vyākaraṇa: grammatica
  4. Nirukta: etimologia
  5. Chandas: prosodia
  6. Jyotiṣa: misurazione del tempo, previsione del movimento del Sole, della Luna e dei pianeti, astronomia e astrologia.[2]

Una delle prime menzioni dei Vedanga appare nella Muṇḍaka Upaniṣad (in I,1,5):

(SA)

« tatrāparā ṛgvedo yajurvedaḥ sāmavedo 'tʰarvavedaḥ śikṣā kalpo vyākaraṇaṃ niruktaṃ cʰando jyotiṣam iti atʰa parā yayā tad akṣaram adʰigamyate »

(IT)

« Di esse l'inferiore è costituita dal Ṛgveda, dal Yajurveda, dal Sāmaveda, dall'Atharvaveda, dalla fonetica, dalla ritualistica, dalla grammatica, dall'etimologia, dalla metrica, dall'astronomia. La [scienza] superiore è quella per mezzo della quale si raggiunge l'Indistruttibile. »

(Muṇḍaka Upaniṣad, I,1,5; trad. di Carlo Della Casa)

In seguito, si svilupparono in discipline indipendenti, ciascuna con il suo corpus di sūtra.

Tradizionalmente, Vyākaraṇa e Nirukta sono comuni a tutti e quattro i Veda, mentre ciascun Veda ha i suoi testi di Śikṣā, Chandas, Kalpa e Jyotiṣa.

La Śikṣā è la prima disciplina e scrittura esistente per studiare morfofonologia, fonetica e fonologia. La Śikṣā ha 32 sistemi riguardo a queste, ciascuna delle quali si lega diversamente ai Veda. Essa mostra che una gran quantità di tempo durante il periodo vedico era dedicata a rispettare la pronuncia e la recitazione religiosa.[3]

Il Kalpa è la seconda disciplina e scrittura esistente per insegnare i rituali ed è considerata aforistica.[4]

Il Vyākaraṇa è la terza disciplina e scrittura dedicata alla grammatica, ed è considerata una parte estremamente importante dei Vedāṅga. Si crede che il Vyākaraṇa sia la "bocca tra i Vedāṅga".[5]

La Nirukta è la quarta disciplina e scrittura ed è dedicata all'etimologia, ed è ritenuta a volte come parte del Vyākaraṇa.[5]

Il Chandas è la quinta disciplina e scrittura ed è dedicata alla prosodia sanscrita.

Il Jyotiṣa è la disciplina e scrittura finale ed è consacrata alla misurazione del tempo, alla previsione del movimento del Sole, della Luna e all'astronomia.[2][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedanga, Princeton University. URL consultato il 14 agosto 2015.
  2. ^ a b Yukio Ohashi, Encyclopaedia of the History of Science, Technology, and Medicine, a cura di H. Selin, Springer, 1997, pp. 83-86, ISBN 978-0-7923-4066-9.
  3. ^ Kireet Joshi, The Veda and Indian Culture: An Introductory Essay, Motilal Banarsidass Publ., 1991, p. 96, ISBN 978-81-208-0889-8.
  4. ^ Kireet Joshi, The Veda and Indian Culture: An Introductory Essay, Motilal Banarsidass Publ., 1991, p. 88, ISBN 978-81-208-0889-8.
  5. ^ a b Kireet Joshi, The Veda and Indian Culture: An Introductory Essay, Motilal Banarsidass Publ., 1991, p. 101, ISBN 978-81-208-0889-8.
  6. ^ Kireet Joshi, The Veda and Indian Culture: An Introductory Essay, Motilal Banarsidass Publ., 1991, ISBN 978-81-208-0889-8.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Moritz Winternitz: Geschichte der Indischen Literatur, Leipzig, 1905 - 1922, Vol. I - III. English translation: History of Indian Literature, Motilal Barnarsidass, Delhi, 1985, Vol I - III

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]