Väinämöinen (corazzata costiera)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Väinämöinen
La Väinämöinen
La Väinämöinen
Descrizione generale
Naval Ensign of Finland.svg
Tipo corazzata costiera
Classe Väinämöinen
Numero unità 2
Caratteristiche generali
Dislocamento 3900
Lunghezza 93 m
Pescaggio 4,5 m
Velocità 14,5 nodi
Autonomia NumeroMiglia mn a nodi NumeroNodi(Numerokm km a Velocità km/h)
Equipaggiamento
Sensori di bordo 2 telemetri elettromeccanici da 6 metri per le batterie principali e uno da 4m per le secondarie
Armamento
Armamento
  • 4 cannoni da 254mm in 2 torri binate
  • 8 cannoni da 105 in 4 torri binate
  • 4 cannoncini Vickers 40/40mm, durante la Guerra d'inverno, sostituiti poi da dei Bofors 40/60mm
  • 2 cannoni da 20/60 Madsen, successivamente portati a 5 e poi a 7

dati presi da Finnish navy in World War II

voci di navi da battaglia presenti su Wikipedia

La Väinämöinen era una corazzata costiera della Merivoimat, la marina militare finlandese; il suo nome deriva da quello del personaggio della mitologia ugro-finnica. Insieme alla gemella Ilmarinen costituiva il gruppo di unità pesanti finlandesi durante la seconda guerra mondiale. Sopravvissuta alla guerra fu ceduta all'Unione Sovietica in conto riparazione dei danni di guerra[1].

Servizio[modifica | modifica sorgente]

I cannoni da 105 mm delle navi di classe Väinämöinen

La nave prese servizio nel 1932[1]. Durante la guerra d'inverno il 25 dicembre 1940 venne attaccata insieme alla nave gemella da alcuni bombardieri sovietici SB-2 nella zona di Kihti, ma le navi della flottiglia si erano messe a girare in circolo per non costituire un bersaglio immobile e tre aerei vennero abbattuti dalle armi contraeree[1]. Per il resto della guerra venne spostata insieme alla gemella a Turku dove contribuì alla difesa antiaerea della città coi suoi pezzi da 105mm; per l'occasione i ponti vennero dipinti di bianco e la nave venne lasciata volutamente coperta di neve[1]. Durante la guerra di continuazione effettuò varie missioni di bombardamento a terra, senza confrontarsi con la marina sovietica, e condusse l'operazione Kilpapurjehdus, l'occupazione dell'isola Ahvenanmaa, smilitarizzata in seguito a trattati precedenti[1]. Dopo l'affondamento della Ilmarinen, la nave divenne un bersaglio prioritario per i sovietici, ma non venne mai trovata, rimanendo per loro un costante pericolo secondo il concetto della fleet in being[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Finnish navy in Wordl War II in kotisivut.fonet.fi. URL consultato il 15 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]