Ugo Fleres

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Ugo Fleres
fototipia, 1888
Collezione Francesco Paolo Frontini

Ugo Vincenzo Fleres (Messina, 11 dicembre 1857Roma, 29 dicembre 1939) è stato un poeta, giornalista e critico letterario italiano.

Origini Familiari[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Messina da Mariano, procuratore legale originario di Savoca, e dalla baronessa palermitana Felicia Costagiorgiano. Sin da adolescente viene indirizzato verso gli studi economico-giuridici, come tradizione di famiglia, uno dei suoi zii è professore ordinario di Economia Politica nell'Università degli Studi di Messina.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1874, seguendo le sue inclinazioni artistiche, lascia Messina e si trasferisce a Napoli, il padre non solo lo asseconda, ma gli invia periodicamente un assegno di mantenimento.
A Napoli, frequenta lo studio del pittore Domenico Morelli. Più tardi si stabilisce a Roma, studiandovi latino, greco, inglese, francese, spagnolo, storia, letteratura e arte; nella capitale stringe amicizia con Luigi Capuana, Luigi Pirandello e Giovanni Verga.

Nel 1880 entra nella redazione del giornale Capitan Fracassa e, dal 1882, inizia la sua attività di scrittore.

Nel 1892 diventa funzionario presso la direzione delle Belle Arti al Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1908 è chiamato a dirigere la Galleria d'arte moderna di Roma; il 28 dicembre dello stesso anno, un violento terremoto devasta Messina causando la morte di molti suoi familiari.

Allo scoppio della Grande Guerra viene chiamato a dirigere il Museo di Castel Sant'Angelo, nel quale trovano riparo numerosissimi oggetti d'arte da diverse parti d'Italia. Torna alla direzione della Galleria d'arte moderna alla fine del conflitto, carica che mantiene fino al 1933, quando gli subentra Roberto Papini.

Attivissimo, ha lasciato un'ampia produzione alla letteratura, all'arte, al giornalismo.
Il suo esordio è con un bizzarro lavoro La musica dell'occhio che subito gli attira l'interesse della critica, ma non quello del pubblico, troppo immaturo per apprezzare i suoi sforzi letterari.
Presso la Casa Sommaruga pubblica un volume di versi, e inizia la carriera giornalistica.

Muore a Roma nella notte tra il 28 e il 29 dicembre 1939.

Sua figlia Diana è stata un'apprezzata pittrice verista.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa e poesia:

  • Profane istorie (1885)
  • La terra (1886)
  • Vortice - Romanzo (1887)
  • Panino - Romanzo (1887)
  • Extollat - Romanzo (1887)
  • Sacellum - Nuovi versi (1889)
  • La messa notturna (1893)
  • Varia - Romanzo (1898)
  • La Campagna Romana (1903)
  • Il pastor fido in Italia ed in Ispagna (1906)

Libretti di melodrammi:

Romanze:

Grafica:
Abilissimo nell'arte del disegno, Ugo Fleres ha pubblicato anche una preziosa raccolta di riproduzioni di lavori artistici intitolandola: La galleria nazionale in Roma (1896)

Innumerevoli poi sono gli articoli, le poesie, le novelle che ha scritto per le Riviste d'arte.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN8197001 · ISNI (EN0000 0000 3244 5777 · SBN IT\ICCU\RAVV\060864 · LCCN (ENn2001041001 · BNF (FRcb10215038m (data) · WorldCat Identities (ENn2001-041001