UY Scuti

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UY Scuti
UY Scuti size comparison to the sun.png
Le dimensioni di UY Scuti comparate con quelle del Sole
Tipo di variabileVariabile semiregolare
Periodo di variabilità740 giorni[1]
Distanza dal Sole9454 a.l[2]
CostellazioneScudo
Parametri orbitali
(all'epoca J2000.0)
Dati fisici
Raggio medio1708 ± 192[3] R
Temperatura
superficiale
3365 ± 134[3] (media)
Luminosità
340.000[3] L
Dati osservativi
Magnitudine app.13,3[1] (min)
11,2[1] (max)
Magnitudine ass.-9,1

UY Scuti è una stella ipergigante rossa situata nella costellazione dello Scudo, distante circa 9460 anni luce dal nostro pianeta.[2][4] Si tratta della più grande stella conosciuta, con un raggio medio 1708 volte quello del Sole, equivalente a quasi 8 unità astronomiche.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

UY Scuti fotografata dal Rutherford Observatory

La stella, di tipo spettrale M4Ia-Iab, è classificata come variabile semiregolare con un periodo di 740 giorni.[1] Ha un volume di circa 5 miliardi di volte quello del Sole e una magnitudine assoluta bolometrica di -9,1, che la rende una delle stelle più luminose della Via Lattea. Anche se estremamente grande e luminosa e con un elevato tasso di perdita di massa, la classe di luminosità e l'assenza di ampie linee di emissione non soddisfano completamente la definizione di stella ipergigante.

Ha una perdita di massa di 5,8x10-5 masse solari all'anno.[2] La materia persa forma un disco di polveri e gas attorno alla stella, inoltre essa si trova nella zona di evitamento della Galassia, dove la luce visibile viene in parte bloccata; di undicesima magnitudine, se non fosse per l'estinzione apparirebbe molto più luminosa dalla Terra, visibile anche a occhio nudo nonostante la grande distanza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d UY Sct AAVSO
  2. ^ a b c R. J. Sylvester et al., Silicate and hydrocarbon emission from Galactic M supergiants (PDF), in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 301, nº 4, 1998, p. 1083, DOI:10.1046/j.1365-8711.1998.02078.x.
  3. ^ a b c B. Arroyo-Torres, M. Wittkowski, J. M. Marcaide, P. H. Hauschildt, The atmospheric structure and fundamental parameters of the red supergiants AH Scorpii, UY Scuti, and KW Sagittarii, in Astronomy & Astrophysics, vol. 554, 6 giugno 2013, pp. A76, DOI:10.1051/0004-6361/201220920.
  4. ^ Bryan Gaensler, Universo da capogiro: Fenomeni estremi nel cosmo, Edizioni Dedalo, 2014, p. 80, ISBN 9788822068507.

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