Trichechus senegalensis
| Lamantino africano | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Afrotheria |
| Ordine | Sirenia |
| Famiglia | Trichechidae |
| Genere | Trichechus |
| Specie | T. senegalensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Trichechus senegalensis Link, 1795 | |
| Sinonimi | |
|
Trichecus senegalensis Link, 1795 | |
Il lamantino africano[3] o manato africano (Trichechus senegalensis, Link, 1795) è un mammifero della famiglia Trichechidae che vive nei fiumi tropicali dell'Africa occidentale.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Gli adulti hanno una lunghezza compresa fra 3 e 4 m e un peso massimo di circa 500 kg. L'aspetto è molto simile a quello del lamantino dei Caraibi (Trichechus manatus). La testa è piccola, il labbro superiore è diviso in due parti mobili indipendentemente, gli occhi sono piccoli e le orecchie esterne mancano.
Biologia
[modifica | modifica wikitesto]È un animale completamente vegetariano, si nutre principalmente di piante acquatiche. Le abitudini sono poco note. Sembra che conduca vita solitaria o in piccoli gruppi di 4 - 6 individui. L'attività è ritenuta essere almeno parzialmente notturna.
Le femmine raggiungono la maturità sessuale a tre anni e partoriscono usualmente un solo piccolo. La longevità è intorno ai 30 anni.
Distribuzione e habitat
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Vive nell'Africa occidentale, nella zona compresa tra il fiume Senegal a nord e il fiume Cuanza (in Angola) a sud. Vive sia nelle acque dolci sufficientemente calde (almeno 18 °C) sia nelle acque marine costiere poco profonde.
Conservazione
[modifica | modifica wikitesto]La IUCN considera questa specie «vulnerabile».
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Trichechus senegalensis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- ↑ Trichechus senegalensis, su sealifebase.ca. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ (Rettifica del Regolamento (UE) 2019/2117 della Commissione del 29 novembre 2019 - G. U. dell’Unione europea 16.12.2019 - L 325 pubblicato sulla G. U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 12 il 13.02.2020), su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 14 agosto 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Trichechus senegalensis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Trichechus senegalensis, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
- Scheda su Animal Diversity Web, su animaldiversity.ummz.umich.edu.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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