Transamerica Pyramid

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Transamerica Pyramid
Transamerica Pyramid Center
TransAmBldg 3871.jpg
Una veduta del Financial District di San Francisco
Ubicazione
StatoStati Uniti Stati Uniti
LocalitàSan Francisco
Indirizzo600 Montgomery Street
San Francisco, CA 94111
Coordinate37°47′42.72″N 122°24′10.44″W / 37.7952°N 122.4029°W37.7952; -122.4029Coordinate: 37°47′42.72″N 122°24′10.44″W / 37.7952°N 122.4029°W37.7952; -122.4029
Informazioni
Condizionicompletato
Costruzione1969-1972[1]
Inaugurazione1972
Stilefuturista
Usocommerciale
AltezzaAntenna/guglia: 64.6 m
Tetto: 260.0 m
Piani48[1]
Area calpestabile49.000 m²
Ascensori18[1]
Realizzazione
Costo$ 32.000.000
ArchitettoWilliam L. Pereira & Associates
IngegnereChin & Hensolt, Inc. Glumac International Simonson & Simonson
CostruttoreHathaway Dinwiddie Construction Co.
ProprietarioCushman & Wakefield
Proprietario storicoTransamerica Corporation

Il Transamerica Pyramid è un grattacielo di San Francisco, nonché uno dei simboli più riconoscibili della città californiana insieme al Golden Gate Bridge; esso è il principale edificio del Transamerica Pyramid Center, costituito anche da un fabbricato più basso di circa venti piani e dal circostante Redwood Park.

Nei primi anni dal suo completamento è stato l’edificio più alto della costa occidentale degli Stati Uniti d’America ma nel 1974 è stato superato dall’Aon Center di Los Angeles.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Montgomery Block in un'immagine di inizio Novecento

L'area su cui sorge il Transamerican Pyramid Center è denominata Montgomery Block e in origine comprendeva l'omonimo e grande fabbricato di quattro piani edificato nel 1853, noto per essere stato il primo edificio ignifugo e antisismico della città in cui ebbero sede molti studi professionali e attività commerciali; esso fu demolito nel 1959 lasciando libero il vasto lotto dove sorsero la Transamerican Pyramid e alcuni altri edifici confinanti.

Il progetto della nuova sede della Transamerica Corporation fu commissionato all’architetto americano William Pereira nel 1967 da John R. Beckett, l'allora amministratore delegato della Transamerica Corporation, azienda fondata da A. Giannini nel 1928. Nel 1968, quando il progetto venne reso pubblico, suscitò non poche perplessità e non riscosse molto entusiasmo,[2] tuttavia le sue forme inattese e futuristiche furono apprezzate dal committente e dal sindaco Joseph Alioto.

Le controversie continuarono anche durante la sua costruzione che ebbe inizio nel 1969, tanto che l'architetto americano John Pastier criticò duramente il progetto in un articolo pubblicato sul Los Angeles Times. Malgrado le polemiche il cantiere si concluse nel 1972, con un costo complessivo di $ 32.000.000. Superando il 555 California Street, l'edificio divenne il grattacielo più alto di San Francisco e della costa occidentale degli Stati Uniti d'America ma perdette questo primato nel 1974, pur continuando a essere l’edificio più alto di San Francisco fino al 2017, anno del completamento della Salesforce Tower.[3]

Probabilmente i dubbi sull'estetica dell'edificio si placarono quando, nel 1989, la Transamerican Pyramid risultò completamente illesa a seguito del forte sisma che colpì la città.

Dopo essere stato acquisito dalla GE Capital che acquistò la Transamerican Corporation e a seguito di svariati altri passaggi di proprietà,[4][5][6] l’intero edificio è stato acquistato nel 1999 dalla compagnia assicurativa olandese Aegon, pur mantenendo il nome originario.

Nel 2009, dopo una completa ristrutturazione, al Transamerica Pyramid Center è stato assegnato il riconoscimento LEED Platinum da parte del Green Building Council per le sue pratiche in materia di sostenibilità ambientale, compresi il risparmio energetico, l'efficienza dell'acqua, la riduzione delle emissioni inquinanti e la migliore qualità ambientale interna.

L’edificio è ormai uno dei tratti distintivi del panorama della città e uno dei riferimenti più caratteristici del Financial District ed è stato inserito nella lista dei grattacieli più alti del mondo, inoltre è censito come California Historical Landmark.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Una veduta dal basso
Un dettaglio della struttura a traliccio del basamento
La targa commemorativa che ricorda il luogo in cui sorge l'edificio

La Transamerica Pyramid è il principale edificio del Transamerica Pyramid Center, costituito anche da un fabbricato più basso di circa venti piani e dal circostante Redwood Park che conta svariate piante ad alto fusto e oltre 2.000 m² di ampiezza. L'intero complesso sorge su un lotto regolare di terreno delimitato a nord dalla Washington Street, a sud dalla Clay Street, a est dal contestuale Red Wood Park e dalla Sansome Street, a ovest dalla Montgomery Street, dove al civico 600 vi è l'ingresso principale alla Transamerica Pyramid. Con il tempo l'edificio è diventato il punto di riferimento del Financial District di San Francisco.

Caratteristiche progettuali[modifica | modifica wikitesto]

Il grattacielo è l'edificio più caratteristico dell'intero complesso ed è immediatamente riconoscibile per la sua morfologia piramidale a base quadrata che gli conferisce una linea slanciata, che culmina con una guglia rivestita in alluminio anodizzato. Con i suoi 48 piani raggiunge un’altezza complessiva di 260 metri dominando la Chinatown e il Financial District di San Francisco. Alla sua base vi sono gli ingressi principali che affacciano su un portico pedonale caratterizzato da una spessa travatura obliqua a vista che compone una complessa trama a traliccio; i prospetti laterali obliqui sono caratterizzati da un rivestimento chiaro in polvere di quarzo e da una relativa semplicità di forme che ospitano su tutta l’area sfruttabile dei quattro lati le ben 3.678 finestre quadrangolari. I due moduli parallelepipedi che sporgono vistosamente dal 27º piano in poi sono vele che contengono le trombe di due dei 18 ascensori che servono l’intera struttura. Su ciascuna delle loro sommità è presente un punto panoramico che però non è più aperto al pubblico dal 2001 ma a uso esclusivo degli occupanti.[7] Complessivamente l’edificio misura circa 49.000 m² e ospita una cinquantina di aziende, per un totale di circa 1.500 persone; a causa della sua forma rastremata l’area calpestabile dei piani varia con l’altezza, partendo dai 2.065 m² del 6º piano, fino ai soli 235 m² del 48º piano.

Il 48º e ultimo piano ospita un unico ambiente polifunzionale che vanta una vista panoramica a 360 gradi sulla città, esso è attrezzato per ospitare conferenze, pranzi di lavoro, ricevimenti ed eventi pubblici o privati.

La guglia, soprannominata crown jewel, è l’elemento più caratteristico dell’edificio. La sua struttura è costituita da un’ossatura di acciaio di 64,6 metri di altezza rivestita da griglie di alluminio fessurato, da cui traspare l’illuminazione notturna alimentata da sei proiettori da 1.000 Watt ciascuno installati all'interno, programmati per cambiare colore a seconda delle occasioni; sulla sommità della guglia è installato un ulteriore faro rosso da 1.000 Watt per la sicurezza aerea.

Le peculiarità antisismiche[modifica | modifica wikitesto]

La sua caratteristica forma e alcuni altri dettagli strutturali non rappresentano soltanto semplici scelte stilistiche ma coniugano anche specifiche esigenze tecniche e statiche in funzione della resilienza agli intensi eventi sismici che da sempre interessano la zona. La forma rastremata, inoltre, consente di ridurre sensibilmente la resistenza all’aria e la zona d’ombra proiettata sull’area urbana, garantendo maggiore luminosità e flusso di aria all’ambiente circostante.[8]

Le fondazioni dell’edificio sono poste a circa 16 metri di profondità e sono realizzate con una gettata unica di 16.000 m³ di cemento armato, su cui sono stati installati speciali dissuasori che consentono all’intera struttura di oscillare seguendo i movimenti del terreno in caso di terremoto, assorbendo il più possibile l’onda d’urto del sisma. Al piano stradale è presente una complessa struttura a traliccio che si estende al di fuori del perimetro dei prospetti sovrastanti e che occupa i primi sei piani dell'edificio; l'allargamento di questa struttura, appositamente progettata per resistere a carichi verticali, orizzontali e a eventuali movimenti torsionali dell’edificio, assicura un maggiore effetto stabilizzante e consente di ottenere la disponibilità di spazi aperti alla base grazie al sistema di elementi incrociati di cemento armato. Il resto della struttura portante è costituita da travi d’acciaio ellettrosaldate e bullonate che garantiscono elasticità all’edificio.

Queste particolari caratteristiche progettuali si sono dimostrate efficaci durante il terremoto del 1989 che colpì San Francisco, quando alcune rilevazioni interne accertarono l'effettiva oscillazione dell'edificio pur senza riportare danni alla struttura.[9]

L’edificio nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Data la sua caratteristica forma il Transamerica Pyramid è facilmente riconoscibile in tutte le vedute panoramiche della città che appaiono in svariati film e, inoltre, stata inserita nella città di San Fierro nel videogioco Grand Theft Auto San Andreas ed è presente anche nel videogioco Driver: San Francisco, prodotto dalla Ubisoft, ed anche in Watch Dogs 2

Note[modifica | modifica wikitesto]

Comparazione della Transamerica Pyramid con altri edifici piramidali
  1. ^ a b c Transamerica Pyramid, San Francisco - SkyscraperPage.com
  2. ^ http://www.latimes.com/travel/la-tr-california-bucket-list-updates-line-up-s-f-s-transamerica-pyramid-and-1493332115-htmlstory.html
  3. ^ San Francisco's Salesforce Tower becomes tallest building on West Coast, ABC 7 News. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  4. ^ ATEL Capital Group Completes Move to the Transamerica Pyramid Building
  5. ^ BofA renews lease at Transamerica Pyramid
  6. ^ Incapture Group Moves Into The Iconic Pyramid Archiviato il 3 novembre 2013 in Internet Archive.
  7. ^ Huell Howser, California's Gold: episodio #3004, Pyramid, PBS. URL consultato il 16 gennaio 2010.
  8. ^ Nella progettazione dell'edificio l’architetto William Pereira si adoperò in funzione della severa legislazione che regolamentava la restrizione dell'ombra degli edifici imponendo un certo rapporto tra le superfici degli edifici e le loro altezze.
  9. ^ pyramidcenter.com, http://www.pyramidcenter.com/tourism/pyramid-facts/.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Edificio più alto della California Successore
555 California Street 1972-1974 Aon Center
Predecessore Edificio più alto di San Francisco Successore
555 California Street 1972-2017 Salesforce Tower