Tongue-in-cheek

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Tongue-in-cheek, letteralmente "(con la) lingua nella guancia", è un termine inglese che si riferisce a uno stile di umorismo in cui le cose sono dette seriamente solo a metà, o espresse con sottile ironia.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

L'espressione tongue in cheek allude all'espressione facciale che si ottiene mettendo la lingua contro la propria guancia, indicando che ciò che si sta per dire va preso con un pizzico di buon senso.

La prima apparizione del termine, con il suo significato ironico, è stata nel libro The Ingoldsby Legends di Richard Harris Barham, pubblicato nel 1845.[1] L'autore usò il termine descrivendo un francese:

(EN)

« Cried 'Superbe! Magnifique!' (With his tongue in his cheek) »

(IT)

« Gridò 'Superbe! Magnifique!' (con la lingua nella guancia) »

L'umorismo tongue-in-cheek nella narrativa[modifica | modifica wikitesto]

L'umorismo tongue-in-cheek nella narrativa spesso prende la forma della parodia garbata. Alcune storie sembrano aderire alle convenzioni stabilite di un genere serio, mentre in realtà pacatamente ne prendono in giro alcuni aspetti. Un'opera tongue-in-cheek ancora rispetta queste convenzioni e non è l'equivalente di una farsa. Buoni esempi di film girati in maniera tongue-in-cheek sono Scream, L'alba dei morti dementi, Demolition Man, True Lies o Hot Fuzz. Da notare che questi film sono ancora fedeli al loro genere (slasher, zombie, azione, spionaggio e poliziesco rispettivamente) e non sono parodie a tutto tondo come L'aereo più pazzo del mondo o Scary Movie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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