Tight

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Tight 1910
Matrimonio del Duca di Windsor, 1937
Matimonio Gianni Agnelli e Marella Caracciolo, 1953
Matrimonio Principe Carlo, 2005

Il tight, o anche tait[1], è un abito formale maschile di notevole eleganza.

Come si capisce dalla traduzione del suo nome inglese: morning dress o morning coat, si tratta di un abito da giorno, quindi deve essere indossato la mattina o il pomeriggio finché il sole è ancora in cielo. Il nome italiano deriva dal taglio particolarmente affiancato che dovrebbe avere la giacca, infatti come anche il frac è detto "capo a vita" o per l'altra loro caratteristica abiti a coda.

È adatto in particolare per le cerimonie nuziali di una certa solennità, purché celebrate prima delle ore 18. Per regola di galateo, dovrebbe essere la scelta dello sposo quando la sposa indossa l'abito lungo con strascico e velo; inoltre, quando indossato dallo sposo, deve esserlo anche dai testimoni, dai padri e dai fratelli degli sposi. Nei matrimoni di un certo tono è indossato da tutti gli uomini[2].

Si usa altresì in tutte le cerimonie diurne pubbliche e private che richiedano il dress code formale.

È obbligatorio in particolari occasioni mondane, come ad esempio per accedere alla tribuna reale dell'Ippodromo di Ascot durante le giornate del Royal Meeting ossia il premio: Royal Ascot[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La giacca del tight discende dalla redingote e dalla finanziera, che a loro volta discendono dal giustacuore, indumento originariamente molto aderente al petto per cui motivo (come anche il tight chiamato all'italiana) prende il nome[4]. Da questi indumenti prende la sua foggia caratteristica con le falde arrotondate sul davanti e le code con l'alto spacco posteriore centrale retaggio dell'esigenza di poter montare a cavallo. Si affermò come il frac, con cui però non deve essere assolutamente confuso, alla fine del XIX secolo, nel XX secolo prese grande importanza usato durante gli eventi solenni e le cerimonie mattutine; ancora oggi con poche variazioni rimane l'abito maschile da cerimonia diurna per le occasioni formali.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Giacca[modifica | modifica wikitesto]

La giacca, di colore nero o grigio antracite, fascia i fianchi, possiede un solo bottone e non ha tasche ma solo il taschino in alto a sinistra. Essa è caratterizzata dalle falde che partono arrotondate dal davanti e formano due lunghe code sul dietro che arrivano fino a sfiorare la piega del ginocchio, all'altezza della vita sono cuciti due bottoni, da lì partono due pieghe a soffietto che scendono fino a due centimetri dal fondo, lo spacco è a sormonto con dente. Il tessuto che si usa è la lana, che dovrebbe sempre essere flanellata, liscia oppure a spina di pesce, la fodera è di raso di seta. La giacca andrebbe sempre tenuta abbottonata, sulla manica, sempre chiusa con bottoni, originariamente c'era anche una sorta di piattissimo paramano. Molto rare oggi, più comuni una volta quelle con gli orli ricoperti da un bordino di seta grosgrain.

Rarissima in Italia la versione nel grigio dal medio al chiaro, con giacca, gilet e pantaloni dello stesso tessuto di grisaglia che nel Regno Unito prende il nome di morning suit[5]. Non adatta se non si è almeno visconte per i matrimoni, molto in voga ad Ascot.

Principe Carlo in morning suit

Pantaloni[modifica | modifica wikitesto]

Di lana grigia nei vari toni, rigati in modo più o meno evidente di nero, grigio e bianco, devono essere di taglio classico piuttosto dritto e rigorosamente senza il risvolto in fondo. Non ci devono essere i passanti in quanto devono essere indossati con le bretelle, dovrebbero quindi avere i bottoni per agganciarle.

Panciotto[modifica | modifica wikitesto]

In panno leggero o d'estate in tela di lino, ad uno o doppio petto, è generalmente a cinque o sei bottoni nella versione monopetto e a tre o quattro coppie in quella a doppio petto. Il colore è grigio chiaro oppure buff, cioè una via di mezzo tra il giallo ed il beige. Il grigio perla è il più tradizionale. Dello stesso nero o antracite della giacca resta in uso più che altro in Vaticano e per i funerali, nei primi del Novecento lo si usava per tutte le occasioni compresi i matrimoni.

Cappello[modifica | modifica wikitesto]

A cilindro di colore grigio o nero, di seta o di feltro.

Camicia[modifica | modifica wikitesto]

Bianca in cotone con polsini doppi chiusi da gemelli che devono sporgere dalle maniche della giacca di circa due centimetri. Il collo della camicia diplomatico è oramai poco usato, gli è preferito il colletto tradizionale.

Cravatta[modifica | modifica wikitesto]

Quella a plastron fermata da una spilla o perla era quella tradizionale, è ormai soppiantata dalla cravatta semplice di seta, con il gilet grigio sarebbe ideale grigio perla, va bene anche colorata purché elegante. Ascot e farfallino non sono ammessi per nessun motivo.[6]

Scarpe[modifica | modifica wikitesto]

Oxford nere lisce, mai di modello "mocassino".

Guanti[modifica | modifica wikitesto]

Grigi in pelle di camoscio, fini, con sottili cuciture a macchina si chiudono al polso con un piccolo bottone.

Calze[modifica | modifica wikitesto]

Sono di colore nero o grigio scuro in cotone o in filo di Scozia purché rigorosamente lunghe, liscie e piuttosto sottili.

Bretelle[modifica | modifica wikitesto]

Possibilmente grigie nel tipico tessuto boxcloth, da abbottonare alle tre coppie di bottoni all'interno dei pantaloni, rimanendo completamente invisibili lasciano, fino ad un certo limite, spazio per la personalizzazione.

Altri accessori[modifica | modifica wikitesto]

Il classico fiore all'occhiello (da scegliere tra il garofano bianco, la gardenia, o la classica camelia). La pochette bianca o colorata (anche se meno formale). L'orologio, ideale quello da taschino con catena, piatto e non eccessivamente voluminoso: se da polso valgono le stesse regole di misura, molto elegante in stile vintage deve comunque avere un bracciale fine ed elegante o ancor meglio un cinturino nero, magari di coccodrillo. Il metallo dovrebbe essere lo stesso di quello dei gemelli. Non più in uso il bastone da passeggio che una volta era preferibilmente del tipo a pomolo prezioso.

Il Mezzo Tight[modifica | modifica wikitesto]

Di livello intermedio tra l'abito completo da giorno e il tight è il mezzo tight ((EN) britannico Black Lounge, americano Stroller; (DE) Stresemann) che, al contrario del tight, presenta una giacca ad un bottone, molto stondata e priva di coda. Esso è usato in cerimonie di livello medio-alto, ma non molto frequentemente poiché spesso gli si preferisce, a seconda dei casi, o il tight, o l'abito completo da giorno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuliano Angeli e Riccardo Villarosa, Homo elegans. Come costruire il guardaroba ideale, Milano, Idea Libri, 1990, ISBN 8870821285, ISBN 9788870821284.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vocabolario on line Treccani, treccani.it.
  2. ^ Donna Letizia, Il saper vivere, Milano, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., 1960.
  3. ^ (EN) Royal Ascot dress code, ascot.co.uk.
  4. ^ Enciclopedia Treccani, treccani.it.
  5. ^ (EN) Morning dress guide, morningdressguide.com.
  6. ^ (EN) Dress code della tribuna reale di Acot, ascot.co.uk.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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