The Goon Show

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The Goon Show
PaeseRegno Unito
Anno1951 - 1960
Generevarietà, commedia
Durata30 minuti circa
Lingua originaleinglese
Crediti
ConduttoreSpike Milligan (1951-1960),
Peter Sellers (1951-1960),
Harry Secombe (1951-1960),
Michael Bentine (1951–1953)
Casa di produzioneBBC
Emittente radiofonicaBBC Home Service

The Goon Show era una trasmissione radiofonica britannica, originariamente prodotta e trasmessa dal canale BBC Home Service dal 1951 al 1960. La prima serie, andata in onda a partire dal 28 maggio al 20 Settembre 1951, si intitolava Crazy People; mentre tutte le successive si chiamarono The Goon Show, titolo ispirato, secondo Spike Milligan, a un personaggio del fumetto Braccio di ferro.[1]

Principale autore ed ideatore dello show fu Spike Milligan. I copioni delle varie puntate scritti da lui con la collaborazione di Larry Stephens, Eric Sykes (coautore della maggior parte della quinta stagione), Maurice Wiltshire e John Antrobus, mischiano comicità e humour surreale, tormentoni e bizzarri effetti sonori. Alcune delle ultime puntate vedono la presenza di effetti sonori elettronici all'avanguardia per l'epoca, sviluppati dall'allora emergente reparto BBC Radiophonic Workshop, molti dei quali riutilizzati da altri programmi nei decenni successivi. Gli elementi dello show mettevano in satira lo stile di vita contemporaneo dell'inglese medio, parodiando show business, commercio, industria, arte, politica, diplomazia, forze dell'ordine, forze armate, educazione, classismo, letteratura e film.

Lo show fu trasmesso anche fuori dal Regno Unito dalla BBC Transcription Services (TS).[2] Negli anni cinquanta venne regolarmente trasmesso in Australia, Sud Africa, Nuova Zelanda, India e Canada, sebbene in versione "tagliata" in modo da eliminare temi controversi.[3] L'NBC iniziò a trasmettere lo show sul proprio network a partire dalla metà degli anni cinquanta.[4]

Lo show fu molto popolare all'epoca in Gran Bretagna; i biglietti per assistere in studio alla registrazione delle puntate al BBC Camden Theatre (l'attuale KOKO) di Londra erano costantemente esauriti, e i vari tormentoni dei personaggi dello show divennero ben presto parte del linguaggio comune.[5]

The Goon Show fu una fonte di ispirazione per i Beatles (specialmente John Lennon),[6] e i Monty Python.[7][8][9][10][11]

La BBC, come conseguenza della sua politica aziendale in materia di archivi, distrusse gran parte delle serie 1, 2, 3 e alcuni episodi della 4. Le serie dalla 5 alla 10, invece, sono state conservate integralmente. Esistono inoltre copie bootleg di molte delle puntate distrutte dalla BBC, poiché lo show veniva regolarmente registrato dai fans.

Format[modifica | modifica wikitesto]

La struttura della serie era quella di un varietà comico. Ogni episodio durava circa 30 minuti, e comprendeva siparietti musicali alternati alle vicende dei molteplici personaggi comici interpretati dai quattro Goons (Spike Milligan, Peter Sellers, Harry Secombe, Michael Bentine). A causa di contrasti artistici con Milligan, e del desiderio di intraprendere una carriera solista, Bentine lasciò il programma alla conclusione della seconda stagione, senza venire rimpiazzato. Dal 1951 al 1960, furono prodotti in totale 238 episodi e 12 speciali.

Le stagioni furono 10, più l'antologica Vintage Goons, che si prefiggeva lo scopo di registrare nuovamente le prime puntate che erano andate perdute. La prima serie consta di 17 episodi più lo speciale Cinderella (1951); la seconda serie ha 25 episodi, (1952); la terza 25 più lo speciale The Coronation Special (1952–53); la quarta 30 più lo speciale Archie In Goonland (1953–54); la quinta 26 più The Starlings (1954–55); la sesta 27 più tre speciali, (1955–56); la settima 25 più due speciali, (1956–57); l'ottava 26, (1957–58); la nona 17, (1958–59); e la decima 6, (1959–1960).[12]

Cast e personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Harry Secombe
  • Principale: Neddie Seagoon
  • Secondari: Uncle Oscar, Private Bogg, Nugent Dirt, Izzy, Gallese, Uomo dallo Yorkshire
Spike Milligan
  • Principali: Eccles, Minnie Bannister, Count Jim Moriarty
  • Secondari: Throat, Little Jim, Spriggs, Yakamoto, Cor Blimey, Singes Thingz, Hugh Jampton, Fu Manchu, Mr Banerjee
Peter Sellers
  • Principali: Major Bloodnok, Hercules Grytpype-Thynne, Bluebottle, Henry Crun
  • Secondari: Cynthia, Willium "Mate" Cobblers, Mr Lalkaka, Eidelberger, Flowerdew, Cyril, Fred Nurke, Gladys, Lew/Ernie Cash, Winston Churchill, Hearn ed altri
Michael Bentine
Prof. Osric Pureheart ed altri

Nel 1952, Milligan soffrì di un forte esaurimento nervoso. Venne ricoverato in ospedale all'inizio di dicembre del 1952,[13] poco tempo prima della trasmissione della quinta puntata dello show, anche se, come per i successivi episodi, erano già stati scritti molti copioni, e delle 12 puntate seguenti furono coautori Stephens e Grafton. Milligan rimase assente dal programma per circa due mesi, ritornando in tempo per la diciassettesima puntata, andata in onda nel marzo 1952. Come per la seconda serie, tutti gli episodi furono scritti da Milligan e Stephens e montati da Jimmy Grafton. Di queste serie non è sopravvissuta nessuna registrazione originale.

Milligan addusse come motivo del proprio esaurimento nervoso e del fallimento del suo primo matrimonio la pressione lavorativa data dalla gran mole di copioni richiesti per la serie.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ayto, John, Movers and Shakers: A chronology of words that shaped our age (Oxford, UK, Oxford University Press), 2006, p. 144, ISBN 0-19-861452-7. URL consultato il 23 agosto 2010. Alternative ISBN 978-0-19-861452-4
  2. ^ The Goon Show Companion. Wilmot & Grafton. 1976. Robson Books. London. P54
  3. ^ Wilmut. R, The Goon Show Companion. 1976 p54.
  4. ^ Under the Influence of the Goons, su FIREZINE #4, Firesign Theatre, Winter 1997–1998. URL consultato il 14 ottobre 2006.
  5. ^ Farnes, Norma (ed.) (a cura di), Harry Secombe's Story, in The Goons: The Story, London, Virgin Publishing, 6 novembre 1997, p. 96, ISBN 1-85227-679-7.
    «... people used to fight to get in there, fight to get tickets for the recording at the Camden Theatre».
  6. ^ Graham McCann, Spike & Co., London, Hodder & Stoughton, 2006, ISBN 0-340-89809-7. (a) pp.4, 5, 61; (b)p.183, (d) pp.180, 181, (e)p.203
  7. ^ Pauline Scudamore, Spike Milligan: A Biography., London, Granada, 1985, ISBN 0-246-12275-7.
  8. ^ Maxine Ventham, Spike Milligan: His Part In Our Lives., London, Robson, 2002, ISBN 1-86105-530-7. URL consultato il 23 agosto 2010.
  9. ^ Chapman, G., Cleese, J., Gilliam, T., Idle, E., Jones, T., & Palin, M. (2004). Edited by Bob McCabe. The Pythons Autobiography by The Pythons. London: Orion. Chapman's posthumous input via collateral sources. ISBN 0-7528-6425-4
  10. ^ Graham Chapman, Calcium Made Interesting : Sketches, Letters, Essays & Gondolas, a cura di Jim Yoakum, London, Pan Books, 2006. ISBN 978-0-330-43543-7; ISBN 0-330-43543-4
  11. ^ The Goon Show Site - Tributes - Terry Gilliam, Thegoonshow.net. URL consultato il 31 luglio 2014.
  12. ^ Tutte le informazioni sulla serie sono tratte dalla sezione "Goonography" del The Goon Show Companion, Wilmut/Grafton, Robson Books Ltd, 1976. P101. McCann's (2006)
  13. ^ Carpenter, 2003, pp.136-139
  14. ^ Spike Milligan, More Goon Show Scripts., London, Sphere, 1974, ISBN 0-7221-6077-1. (a)p.13

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Barnes, Peter, An Uncooked Army Boot: Spike Milligan 1918-2002, New Theatre Quarterly, 2002, volume 18, pp. 205–210
  • Farnes, Norma (ed.), The Goons: The Story, Virgin Publishing, 1997, Londra, ISBN 1-85227-679-7
  • Wilmut, Roger. Jimmy Grafton, The Goon Show Companion - A History and Goonography, Robson Books, 1976, Londra, ISBN 0-903895-64-1
  • Rose, Elizabeth, The Book of the Goons, 2002, Londra, Robson Books, ISBN 0-86051-286-X

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]