Saggio sul dono

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Teoria del dono)
Jump to navigation Jump to search
Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche
Titolo originaleEssai sur le don. Forme et raison de l'échange dans les sociétés archaïques
AutoreMarcel Mauss
1ª ed. originale1924
1ª ed. italiana2002
Generesaggio
Sottogenereantropologia
Lingua originale francese

Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche (titolo originale: Essai sur le don. Forme et raison de l'échange dans les sociétés archaïques), è un saggio dell'antropologo Marcel Mauss, considerato un classico dell'economia del dono.

Uscito per la prima volta in Francia nel 1923-1924, su L'Année sociologique, il saggio è pubblicato in Italia da Einaudi editore (ISBN 88-06-16226-8 e ISBN 978-88-06-16226-9), nella traduzione di Franco Zannino, con introduzione di Marco Aime. Più tardi (2011) è uscito anche come allegato al "Corriere della Sera", con prefazione di Giancarlo Provasi.

Teoria del dono[modifica | modifica wikitesto]

Molto conosciuta e importante per la storia dell'antropologia, la teoria del dono, come espressa da Marcel Mauss nel suo saggio, nasce dalla comparazione di varie ricerche etnografiche, tra le quali lo studio del rituale potlach di Franz Boas e del kula di Bronisław Malinowski.

Lo scambio dei beni, anche se di valore intrinseco non fondamentale, è uno dei modi più comuni e universali per creare relazioni umane (o per creare ponti con il divino, a volte, secondo alcune teorie sul significato del sacrificio).

Il dono, addirittura, diventa, secondo Mauss, un fatto sociale totale, vale a dire un aspetto specifico di una cultura che è in relazione con tutti gli altri e pertanto, attraverso la sua analisi è possibile leggere per estensione le diverse componenti della società.

L'autore suppone che il meccanismo del dono si articoli in tre momenti fondamentali basati sul principio della reciprocità:

  1. dare;
  2. ricevere - l'oggetto deve essere accettato;
  3. ricambiare.

Il dono implica una forte dose di libertà.

È vero che c'è l'obbligo di restituire, ma modi e tempi non sono rigidi e in ogni caso si tratta di un obbligo morale, non perseguibile per legge, né sanzionabile.

Il valore del dono sta nell'assenza di garanzie per il donatore. Un'assenza che presuppone una grande fiducia negli altri.

Nel formulare questa interessante teoria, Mauss potrebbe essere stato influenzato dalla teoria dell'HAU che è lo spirito della cosa donata, secondo i Maori della Nuova Zelanda. Per Lévi-Strauss l'assunzione di una teoria indigena come spiegazione del fenomeno è sia un progresso che un limite, in quanto lo HAU non è la ragione ultima degli scambi, che secondo lui nascono invece da principi inconsci.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàBNF (FRcb12414462z (data)