Talvera

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Talvera
Talfer
TalveraTalfer
Il fiume Talvera a Bolzano
Stato Italia Italia
Regioni Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Lunghezza 45,5 km
Portata media 12,5 m³/s
Bacino idrografico 429 km²
Altitudine sorgente 2781 m s.l.m.
Nasce Passo di Pennes
Sfocia Isarco a Bolzano
46°29′35.29″N 11°20′52.42″E / 46.493136°N 11.347894°E46.493136; 11.347894Coordinate: 46°29′35.29″N 11°20′52.42″E / 46.493136°N 11.347894°E46.493136; 11.347894

Il torrente Talvera (Talfer in tedesco) nasce a 2.781 m s.l.m. nei pressi del Passo di Pennes nelle Alpi Sarentine in Alto Adige. Confluisce dopo una cinquantina di chilometri a Bolzano nel fiume Isarco di cui ne è il secondo maggiore affluente[1].

Attraversa l'intero comune di Sarentino e solo negli ultimi chilometri entra nel comune di Bolzano.

È dell'anno 1900 la costruzione dell'imponente ponte sul Talvera (Talferbrücke), di cinque archi in ferro e pietra, a cura della rinomata ditta Waagner-Biro di Vienna, che collega la città vecchia con i nuovi quartieri di Gries-San Quirino.

Il tratto bolzanino[modifica | modifica wikitesto]

Il Talvera dopo i lavori terminati nella primavera del 2016, visto dal ponte ciclopedonale del Lungotalvera S. Quirino. Vista verso monte.
Il Talvera dopo i lavori terminati nella primavera del 2016, visto dal ponte ciclopedonale del Lungotalvera S. Quirino. Vista verso valle.

Bolzano a volte viene chiamata "Città del Talvera" (Talferstadt), in quanto si considera il Talvera il suo corso d'acqua principale, non l'Isarco che scorre anch'esso per un tratto a margine della città e tantomeno l'Adige, ancora più periferico. Nell'ultimo decennio (2003-2013) nella parte nord del capoluogo, si è sistematicamente provveduto a effettuare un'ingente cementificazione sia del letto sia instaurando capienti infrastrutture di ricreazione pubblica all'interno dell'alveo con conseguente pericolo nei casi di piena[2]. Ultima è la costruzione nei pressi del p.te S. Antonio (St. Anton-Brücke) di una centrale idoelettrica.

Più a valle le passeggiate e giardini pubblici, i cosiddetti "prati del Talvera" (Talferwiesen), incorniciano gli argini di alberi e verde nel cuore del capoluogo altoatesino. La sistemazione a verde dell'alveo, nella zona di Bolzano, è stata realizzata negli anni Settanta dall'Ufficio opere idrauliche della Provincia Autonoma di Bolzano con il supporto del Genio militare, per iniziativa del ing. Michele Lettieri[3].

Proprio i lavori che hanno dato luogo ai Prati del Talvera avevano al contempo portato alla regolarizzazione e al restringimento dell'alveo del torrente. Questi, insieme alla centrale idroelettrica più a monte, hanno avuto un impatto molto negativo sulla fauna ittica. Le balze che facevano da gradini lungo tutto il tratto bolzanino causavano inoltre gorghi pericolosi per le persone e gli animali che si avventuravano in acqua. Furono questi i motivi a spingere l'amministrazione provinciale a ridisegnare il corso del fiume, su progetto di Peter Hecher, della ripartizione provinciale Opere idrauliche.[4]

Nel 2015 sono dunque iniziati i lavori di rinaturalizzazione del corso d'acqua, terminati nella primavera dell'anno successivo, che hanno dato luogo ad anse e rallentamenti, ma anche a restringimenti e rapide, così da rendere notevolmente più vario il percorso del torrente. In particolare, i restringimenti vengono in aiuto a quei pesci che per natura tendono a risalire il corso d'acqua. Lo sfruttamento idroelettrico del fiume, infatti, comporta notevoli sbalzi di portata, che nell'assetto precedente portavano a momentanee secche e gradini che bloccavano il transito ai pesci. Grazie a corridoi più profonti e angusti, vi è sempre sufficiente acqua per risalire la corrente. Tra le specie a beneficiarne va menzionato il temolo, piccolo salmonide europeo dalla carne pregiata.

I lavori, in buona parte finanziati da SE Hydropower a titolo di compensazione per lo sfruttamento del corso d'acqua per la produzione di energia elettrica, hanno avuto come obiettivo appunto la rinaturalizzazione del torrente che a sua volta porterà a un aumento della biodiversità lungo il suo ultimo tratto, prima di immerttersi nel fiume Isarco, anch'esso oggetto di recenti lavori di riqualificazione. Proprio nel punto di confluenza del torrente nel fiume, è stata realizzata una rampa di accesso per evitare ai pesci di doversi misurare con una balza quasi invalicabile che bloccava di fatto l'accesso al Talvera.[5]

I lavori hanno reso ora più agevole la fruizione del torrente da parte di pescatori e kayakisti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Torrente Talvera, provincia.bz.it, 10 marzo 2016. URL consultato il 17 settembre 2016.
  2. ^ [1] altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/04/23/]
  3. ^ Dr. Ernst Watschinger Ex direttore dell'Agenzia provinciale per la regolazione dei corsi d'acqua e la difesa del suolo. tedesco/italiano
  4. ^ Talvera, una nuova vita per il fiume - Cronaca - Alto Adige, altoadige.gelocal.it, 11 giugno 2015. URL consultato il 17 settembre 2016.
  5. ^ Lavori su Talvera e Isarco a Bolzano: aumentano sicurezza e biodiversità | News | News | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige, su News. URL consultato il 17 settembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Walter Schneider, Der "Talfergries" und der "Grutzen" bei Bozen im 16. Jahrhundert – die neuen Spitalsgrundstücke auf dem "Talfergries" (1551), der mittelalterliche Verlauf der Talfer, die landesfürstlichen Güter im "Grutz"-Urbar (1582) und die neuen Flurnamen, in «Tiroler Heimat», 66, 2002, pp. 5–20.

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