Sybilla di Normandia

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Sybilla
Regina consorte di Scozia
In carica 1107 –
luglio 1122
Predecessore Uchtreda di Northumbria
Successore Maud di Northumbria
Nome completo Sybilla di Normandia
Nascita Domfront, 1092 circa
Morte Isola delle donne, sul Loch Tay, 12/13 luglio 1122
Luogo di sepoltura Isola delle donne, sul Loch Tay[1] oppure
Dunfermline Abbey, Fife[2]
Dinastia Dinastia normanna
Padre Enrico I d'Inghilterra
Madre Sibilla Corbet d'Alcester
Consorte di Alessandro I di Scozia
Religione cattolica

Sybilla di Normandia (Domfront, 1092 circa – Isola delle donne, 12/13 luglio 1122) è stata regina consorte di Scozia dal 1107 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il cronista e monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury, la moglie del re di Scozia, Alessandro I, era una delle figlie illegittime del re d'Inghilterra e duca di Normandia, Enrico I Beauclerc[3], e che si chiamasse Sybilla, ci viene confermato dal documento n° XXXVI, datato 1120, delle Early Scottish Charters, in cui Sybilla viene citata come regina di Scozia, figlia di Enrico I (Sibilla regina Scottorum filia Henrici regis Angliæ)[4]; mentre la madre di Sybilla, come conferma (due volte) l'appendice del Complete Peerage XI[5] (non consultata)[1] è Sibilla Corbet d'Alcester (ca. 1077- † dopo il 1157), figlia del Connestabile di Warwick, Roberto Corbet d'Alcester e della sua prima moglie, di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti[6].
Enrico i Beauclerc, sia secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che Guglielmo di Malmesbury, il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale, e il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, era il figlio maschio quartogenito del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore e di Matilde delle Fiandre[7][8][9][10] (1032 - 1083).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sybilla fu la prima figlia illegittima di Enrico I d'Inghilterra ed era nata nel 1092 circa, a Domfront, in Normandia e da parte di madre pare discendesse da Roberto di Mortain, conte di Mortain e di Cornovaglia.

Nel 1107, come ci conferma Guglielmo di Malmesbury fu data in sposa ad Alessandro I, re di Scozia[3], che secondo lo storico e presbitero scozzese, Giovanni di Fordun, nel suo John of Fordun's Chronicle of the Scottish nation, era figlio del re di Scozia, Malcolm III e della sua seconda moglie, Margherita del Wessex[11] (Ungheria, 1045 – 16 novembre 1093), che secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era figlia del principe Edoardo (figlio del re d'Inghilterra, Edmondo II[12], che secondoOrderico Vitale, discendeva da Alfredo il Grande e quindi dal primo re d'Inghilterra, Egberto del Wessex[13]) e di Agata[12], che, sempre secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era nipote dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico II (daughter of the brother of Emperor Henry)[12], mentre secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era la sorella della regina d'Ungheria (Agatham regine Hunorem sororem)[14], mentre per Orderico Vitale era figlia del re d'Ungheria[15]; Margherita era la sorella di Edgardo Atheling[12], ultimo discendente del Casato dei Wessex[16] e pretendente alla corona d'Inghilterra.
Malcolm III di Scozia, secondo il Mariani Scotti Chronicon, era figlio del re di Scozia, Duncan I[17] e della moglie Sibilla di Nortumbria, che ancora secondo Giovanni di Fordun, era la cugina del Conte di Northumbria, Siward[18].

Sibilla partecipò alla fondazione dell'Abbazia di Scone, che avvenne verso il 1114, come risulta dall'atto di fondazione di Alessandro I del Liber Ecclesie de Scon, Munimenta Vetustiora Monasterii Sancte Trinitatis et Sancti Michaelis de Scon[19].

Sibilla viene citata ancora nel documento XLIX delle Early Scottish Charters, in cui si fa riferimento a suo fratello Guglielmo (Willelmus frater reginae)[20].

Morì il 12 o il13 luglio, 1122, sulla piccola isola di Eilean nam Ban (l'"Isola delle donne sante") nel Loch Tay, Perthshire, e Alessandro fondò un monastero sull'isola in sua memoria. La morte di Sybilla è riportata dalla Extracta ex Cronicis Scocie (Sibilla illustris regina Scocie, uxor regis Alexandri, filia Henrici Beuclerk regis Anglie, apud Lochtay cellam canonicorum de Scona obiit anno Domini Mcxxij)[21].
Guglielmo di Malmesbury riporta che Alessandro I non pianse molto per la perdita della moglie[3] aggiungendo che la donna aveva qualche difetto sia per il suo comportamento che per l'eleganza della persona[3].

La regina, secondo alcune fonti è stata sepolta nella Dunfermline Abbey[2], Fife, mentre secondo altri, nella stessa isola[1].

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Sybilla ad Alessandro non diede figli, come ci conferma Guglielmo di Malmesbury (no issue that I know)[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: re inglesi - SIBYL
  2. ^ a b (EN) #ES Casato di Normandia - Sybil
  3. ^ a b c d e (EN) Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 434
  4. ^ (LA) Early Scottish Charters, pagine 28 - 30
  5. ^ The Complete Peerage of England, Scotland, Ireland, Great Britain, and the United Kingdom Extant, Extinct, or Dormant è una guida completa dell'aristocrazia delle isole Britanniche.
  6. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà inglese - SIBYL Corbet
  7. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. XXI, pag 277 e 278
  8. ^ (EN) Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 305
  9. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. VI, pagg. 92 e 93
  10. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. I, anno 1086, pagina 30
  11. ^ (EN) John of Fordun's Chronicle of the Scottish nation, book V, chapter XVI, pagina 203
  12. ^ a b c d (EN) The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations, anno 1017, pag 133
  13. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol.unicum, pars III, liber X, colonna 754
  14. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1100, pagina 814
  15. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. III, liber VIII, pagina 398
  16. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 66
  17. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus V, anno 1157, pagina 558
  18. ^ (EN) John of Fordun's Chronicle of the Scottish nation, book IV, chapter XLIV, pagina 179
  19. ^ (LA) Liber Ecclesie de Scon, Munimenta Vetustiora Monasterii Sancte Trinitatis et Sancti Michaelis de Scon tomus V, Carta Alexandri Regis de Fundatione Abbatie, par. 1
  20. ^ (LA) Early Scottish Charters, pag. 44
  21. ^ (LA) Extracta e variis cronicis scocie, pag. 68

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • William John Corbett, Inghilterra, 1087-1154, cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56-98.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina consorte di Scozia Successore Royal arms of Scotland.svg
Uchtreda di Northumbria 1107 - 1122 Maud di Northumbria