Straniero in paradiso

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Straniero in paradiso
Titolo originale Stranger in Paradise
Autore Isaac Asimov
1ª ed. originale 1974
Genere racconto
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese
Serie Ciclo dei Robot
Preceduto da Luciscultura
Seguito da Che tu te ne prenda cura

Straniero in paradiso (Stranger in Paradise) è un racconto fantascientifico scritto da Isaac Asimov. Pubblicato per la prima volta nel maggio/giugno del 1974 sulla rivista If magazine, fa parte dell'antologia Antologia del bicentenario ed è attualmente presente anche in altre raccolte di racconti di Asimov.

Trama[modifica | modifica sorgente]

William Anti-Aut e Anthony Smith sono due fratelli che vivono in un mondo post-apocalittico (a circa 550 anni dallo scoppio di questo), dove le nascite sono controllate per legge, e l'ingegneria genetica tenta di controllare la venuta al mondo di bambini deformi o malati. Questi due fratelli non sono gemelli (dato che le gravidanze gemellari sono proibite), ma pur essendo nati a 5 anni di distanza l'uno dall'altro sono praticamente identici.

William persegue una carriera nel campo dell'ingegneria genetica, od omologia (la scienza che studia il corredo genetico umano), e sta cercando di trovare un cura all'autismo: è da questo che deriva il suo cognome. Anthony invece si è dedicato alla telemetria, e sta lavorando al Progetto Mercurio, il cui scopo è quello di inviare un robot sul pianeta omonimo. Questo è un problema da non poco conto, perché il cervello positronico al momento non è stato ancora adattato a tale ambiente (troppe radiazioni e temperature estreme), e perciò è stato costruito un computer sulla Terra che dovrà dirigere il futuro robot mandato in esplorazione. Tuttavia, le comunicazioni tra "corpo" e "mente" sono limitate dalla velocità della luce e alla fine ci sarebbe uno sfasamento fra movimenti e pensieri di non meno 20 minuti. Anthony cerca così di risolvere questo problema mediante l'assunzione di un omologo che potrà magari progettare un cervello positronico che somigli molto ad un cervello umano. Purtroppo per lui, l'omologo migliore in circolazione è suo fratello William, e quindi saranno costretti a lavorare insieme.

William si sforza di contribuire alla costruzione del cervello, ma quando il robot viene testato in Arizona, si dimostrerà terribilmente goffo. Anthony non vede quindi alcuna speranza per la riuscita della missione, ma William fa notare che il robot-sonda è stato progettato per l'ambiente di Mercurio, non per quello dell'Arizona. Sio deciderà quindi di mandare l'automa sul pianeta per il quale era stato disegnato, scoprendo, che alla fine, funzionava perfettamente, portando così il progetto al successo desiderato. La soluzione di William al problema era stata quella di aver realizzato che il computer costruito dall'agenzia era paragonabile ad una persona autistica, e se questa persona non veniva portata all'interno del suo ambiente ideale non dava i risultati voluti, proprio come una persona malata di autismo che collabora soltanto quando le cose che trova le ritiene piacevoli per sé stessa. La storia si conclude con William e Anthony che fanno finalmente amicizia dopo essere stati per così tanto tempo separati fra loro.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]