Stefano Loparco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Stefano Loparco (Udine, 26 dicembre 1968) è uno scrittore e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Saggista e scrittore con particolare attenzione alle storie di vita dei grandi protagonisti del cinema e della cultura, Loparco è stato il primo almeno in Italia a trattare sotto il profilo storico e psico-biografico e lavorando con testimonianze e materiali inediti, figure popolari e controverse quali Gualtiero Jacopetti, Klaus Kinski ed Edwige Fenech. Autore sensibile, dotato di «una prosa partecipe e intensa»[1] (Roberto Curti), negli anni Loparco ha dato vita – secondo Franz Krauspenhaar – a «una letteratura dal vero che documenta sempre con dati alla mano»[2]. Apprezzato dalla critica anche fuori dagli ambienti cinematografici – di Gualtiero Jacopetti, Graffi sul mondo è stato detto: «Stefano Loparco ha realizzato una cosa che si attendeva da anni: raccontare, spiegare e restituire alla storia del cinema, e non solo, il contributo fondamentale di un intellettuale italiano del Novecento tra i più creativi e irregolari»[3] (Luciano Lanna); «un libro davvero ricco, informato ed equilibrato» [4] (Alberto Pezzotta); «credo non si possa fare i conti con Jacopetti e con la sua filosofia, nel bene o nel male, senza avere letto il libro di Stefano Loparco Graffi sul mondo, che ha posto diversi punti fermi nella storia degli studi sul personaggio»[5] (Davide Pulici) –, per la realizzazione dei suoi libri l’autore si è avvalso di prestigiose collaborazioni tra cui vanno almeno segnalate quella con Augusto Caminito, Franco Prosperi, Carlo Gregoretti e Giampaolo Lomi mentre grazie alle sue interviste a Riz Ortolani e Gigi Oliviero (figlio del compositore Nino Oliviero), per la prima volta è stato possibile ricostruire la genesi di More (Theme from Mondo Cane), il pluricelebrato tema sonoro di Mondo cane, con oltre settanta milioni di dischi venduti nel mondo[6].

Dal 2017 collabora saltuariamente con la rivista Nocturno e da aprile 2018, sulle stesse pagine, cura una rubrica fissa dedicata allo sceneggiato televisivo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Il corpo dei Settanta, Il corpo, l’immagine e la maschera di Edwige Fenech (Ed. Il Foglio, 2009) - ISBN 9788876062582
  • Graffi sul mondo, Gualtiero Jacopetti (Ed. Il Foglio, 2014) - ISBN 9788876064760
  • Del Paganini e dei capricci, Klaus Kinski (Ed. Il Foglio, 2016) - ISBN 9788876065866
  • Passeggeremo ancora tra le rovine del tempio. Il cinema, la memoria, la morte: l'ultima conversazione con Gualtiero Jacopetti, con Franco Prosperi, (Ed. Il Foglio, 2019) - ISBN 9788876067624

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • (ITA/EN) La grande eresia del cinema italiano, monografia su Gualtiero Jacopetti, Lucca Film Festival, catalogo della rassegna cinematografica, 2016
  • Fabrizio Fogliato, Fabio Francione, Jacopetti files – Biografia di un genere cinematografico italiano, Mimesis, 2016
  • Fregoli, una scelta di campo, in Sotto i riflettori di un occhio selvaggio. Sul cinema di Paolo Cavara, a cura di Pietro Cavara, PM Edizioni, 2017
  • Sergio Martino, Tutti i colori del nero. Guida al cinema giallo e fantastico, Nocturno dossier, 175, luglio 2017
  • Le strane inquietudini della signora Harrison, in Inland - Quaderni di cinema, 5, Sergio Martino, AA.VV., Edizioni Bietti, settembre 2017
  • Il texano dagli occhi di ghiaccio: guida al cinema di Tobe Hooper, Nocturno dossier, 181, gennaio 2018
  • Il legno storto e la gemma di riso, in Prandino. L'altro Visconti. Vita e film di Eriprando Visconti, regista milanese, a cura di Corrado Colombo, Mario Gerosa, Ed. Il Foglio, 2018
  • Dellamorte Dellamore, in Inland - Quaderni di cinema, 6, Michele Soavi, AA.VV., Edizioni Bietti, aprile 2018

Citazioni bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Frank Lafond, Chauchemars italiens (volume 1): Le cinéma fantastique, Harmattan, Parigi, 2011
  • Alberto Pezzotta, L’occhio selvaggio, Bompiani, Milano, 2014
  • MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), Cinecensura, 100 anni di revisione cinematografica in Italia, 2014
  • Roberto Curti e Tommaso La Selva, Sex and Violence, Percorsi nel cinema estremo, Lindau, Torino, 2015
  • Roberto Alfatti Appetiti, Nino Longobardi, il re del giornalismo che prese a pugni i potenti, Edizioni Historica, Roma, 2016
  • Fabrizio Fogliato e Fabio Francione, Jacopetti files – Biografia di un genere cinematografico italiano, Edizioni Mimesis, 2016
  • Luciano Lanna, Gualtiero Jacopetti, una dolce vita da cani, Il Dubbio, 12 ottobre 2016
  • Maurizio Cabona, Mondo cane, l’orrore che scosse l’Italietta, La Verità (quotidiano), 19 ottobre 2016
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri, Società per gli studi di storia delle istituzioni e Istituto centrale per gli archivi (a cura), L'ombra del potere. Biografie di capi di gabinetto e degli uffici legislativi, giugno 2016
  • Mauro Giori, Tomaso Subini (a cura di), I cattolici, il cinema e il sesso in Italia tra gli anni ’40 e gli anni ’70, Schermi, Annata I, numero I (gennaio - giugno 2017), Università degli Studi di Milano

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Ma chi era davvero Jacopetti Gualtiero da Barga (garfagnana)? Stefano Loparco, l’autore del libro, credo non voglia spiegarlo. Scrittore innamorato dei personaggi del cinema (sua è una biografia di Edwige Fenech), Loparco non giudica, non tira le somme […]. Ha recuperato tutto (o quasi) quanto scritto sul personaggio e ha legato i vari capitoli con buona prosa. Lasciando ai lettori non Jacopetti ma un bel po’ di strumenti per capirlo.», Libero Quotidiano, 9 marzo 2014

«C’è una raccomandazione che mi sento di farvi e di farvi da subito; mettetevi prima che potete sulle tracce de Il corpo dei Settanta (Edizioni Il Foglio). Il libro ha qualche anno (è stato pubblicato nel 2009) ma è uno di quei testi che gli appassionati di cinema di vecchio e nuovo corso non possono mancare. So che sono cose che si scrivono generalmente ma badate che dico sul serio; questo saggio di Stefano Loparco è tra i più significativi che mi sia capitato di leggere sul cinema popolare italiano e sul decennio di piombo, da un bel po’ di tempo a questa parte.», SoloLibri.net, 9 maggio 2014

«Con coerenza e pertinenza, il volume di Stefano Loparco rende omaggio al più allergico alle convenzioni tra i registi nostrani. E lo fa con coerenza e analisi accurata, mai sciatta o sfilacciata. Un libro che imprime sulla storia del cinema, in modo conclusivo ed esplicito, il passaggio di Gualtiero Jacopetti.», DbCult Film Institute, 13 novembre 2014

«Già il fatto che qualcuno scelga di titolare un libro [Klaus Kinski – Del Paganini e dei capricci] con il dimenticato complemento di argomento (in latino de + ablativo), ce lo rende appetibile a prescindere. Anche a non sapere di che cosa esattamente parli. E anche se nel caso del presente volume, la lettura non disattende poi le aspettative (…). Non bisogna lasciarsi fregare di fronte a un film come Paganini dalla stretta finale in cui si conclude che sia, banalmente, bello o brutto: Loparco lo sa bene e il pregio del suo volume è, tra gli altri, quello di far capire quali forze si muovessero dentro, dietro, prima e dopo il film. E non importa che nessuno le abbia riconosciute. Importa che ci siano.», Nocturno, 14 marzo 2016

«Attraverso una rendicontazione rigorosa delle cronache del tempo e basandosi su diverse interviste di amici e nemici del grande attore polacco, Loparco riesce a fornire al lettore un quadro onesto, senza alcuna tentazione agiografica ma con la schiettezza del giornalista imparziale che pone in primo piano il lato oscuro di un uomo con evidenti disturbi della personalità […]. Una lettura appassionante.», Sentieri selvaggi (rivista), 21 marzo 2016

«Un'incursione piena di materiali, documenti e raccolta di dichiarazioni sul Kinski artista che voleva celebrare se stesso nel progetto titanico del Paganini (film poi naufragato nel disdoro generale, che Loparco cerca invece di riequilibrare). Si tratta di un volume non accademico, ma di interessante lettura e strutturato in maniera rapsodica, con un approccio di storia orale un po’ ‘sanguinetiano’ e certamente utile.», Cinergie, 9 aprile 2016

«I libri di Stefano Loparco non sono mai banali. In quale genere possono essere categorizzati? La sua è passione per il cinema o innamoramento per le storie che i personaggi della settima arte possono raccontare? Le due ipotesi, talvolta, vanno a braccetto, ma perlopiù sono i personaggi che prendono il sopravvento occupando quasi tutto lo spazio che un critico riserverebbe non al soggetto, ma agli oggetti, nel caso specifico filmici, che animano le narrazioni dei tanti mestieri del cinema. Ecco una delle chiavi per leggere l’ultimo nato dalla penna di Loparco, Klaus Kinski – Del Paganini e dei capricci.», Il Cittadino (quotidiano di Lodi), 1 settembre 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Curti, Klaus Kinski, Del Paganini e dei capricci, «Blow Up», maggio 2016
  2. ^ Franz Krauspenhaar, Graffi sul mondo sempre più cane, «Il Napoletano», 19 maggio 2015
  3. ^ Luciano Lanna, Per sapere tutto, o quasi, su Gualtiero Jacopetti, il regista che stava troppo avanti, «Segnavia», 5 aprile 2014
  4. ^ Alberto Pezzotta, Il fascino resistibile del nichilista, «Blow Up», giugno 2014
  5. ^ Nocturno.it, 19 settembre 2016
  6. ^ Gualtiero Jacopetti, Graffi sul mondo, Ed. Il Foglio, 2016

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0000 3854 2893 · LCCN (ENn2003028250