Stazione di Zeme

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Zeme
stazione ferroviaria
Stazione di Zeme.jpg
Il fabbricato viaggiatori nel 2015
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàZeme
Coordinate45°12′09.72″N 8°38′10.93″E / 45.2027°N 8.63637°E45.2027; 8.63637Coordinate: 45°12′09.72″N 8°38′10.93″E / 45.2027°N 8.63637°E45.2027; 8.63637
LineeMortara-Asti
Caratteristiche
Tipofermata in superficie, passante
Stato attualedismessa
Attivazione1870
Soppressione2003
Binari1

La stazione di Zeme era una fermata ferroviaria posta sulla linea Mortara-Asti che fino al 2003 serviva il centro abitato di Zeme.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fermata fu inaugurata il 12 luglio 1870 contestualmente all'apertura della ferrovia Castagnole-Asti-Mortara, il cui esercizio fu ceduto dallo Stato alla Società per le Ferrovie dell'Alta Italia (SFAI) in virtù della legge di riforma del 1865 nel frattempo intervenuta[1].

In base alla legge "Baccarini" del 27 aprile 1885, la concessione fu trasferita in tale anno alla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, con servizi eserciti dalla Rete Mediterranea, per poi passare nel 1905 alle neocostituite Ferrovie dello Stato.

Passato in gestione nel 2001 a Rete Ferroviaria Italiana con il resto della linea, l'impianto fu soppresso nel 2003, assieme a quasi tutte le località della linea abilitate al servizio viaggiatori[2]. Sette anni dopo il servizio fu interrotto tra Asti e Mortara, a causa di cedimenti strutturali della galleria presso Ozzano Monferrato[3], anticipando la chiusura dell'intera linea[4][5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L. Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte, op. cit., pp. 94-96.
  2. ^ Notizia su I Treni, n. 257, marzo 2004, p. 6.
  3. ^ Linea Asti - Casale Monferrato - Mortara, circolazione ancora sospesa per lavori alla galleria di Ozzano Monferrato, in FS News, 3 settembre 2010. URL consultato il 5 luglio 2011.
  4. ^ Silvia Adorno, Chiusure in Piemonte, in "I Treni" n. 351, settembre 2012, pp. 14-19.
  5. ^ Michele Cerutti, Giorgio Stagni, Piemonte, si chiude!, in Tutto Treno, n. 266, settembre 2012, pp. 30-41.

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