Stazione di Sedrina
| Sedrina stazione ferroviaria | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Sedrina |
| Coordinate | 45°46′51.88″N 9°37′14.91″E |
| Altitudine | 314 m s.l.m. |
| Linee | ferrovia della Valle Brembana |
| Storia | |
| Stato attuale | smantellato |
| Anno attivazione | 1906 |
| Anno soppressione | 1966 |
| Caratteristiche | |
| Tipo | fermata in superficie, passante |
| Binari | 1 |
| Gestori | Società Anonima della Ferrovia Elettrica di Valle Brembana |
| Operatori | Società Anonima della Ferrovia Elettrica di Valle Brembana |
La stazione di Sedrina fu una fermata[1] della ferrovia della Valle Brembana a servizio dell'omonimo comune.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La fermata fu aperta il 1º luglio 1906, assieme al tronco della ferrovia della Valle Brembana che collegava Bergamo a San Pellegrino Terme. Il capolinea fu prolungato a San Giovanni Bianco il 15 ottobre dello stesso anno e, in seguito, a Piazza Brembana il 31 luglio 1926[2].
Il servizio viaggiatori fu soppresso il 17 marzo 1966 insieme all'intera linea ferroviaria[3].
Strutture e impianti
[modifica | modifica wikitesto]Il fabbricato viaggiatori era posto alla progressiva chilometrica 15+758[4]. Si tratta di una costruzione in muratura a due livelli che esternamente è ornata da elementi liberty, come le altre costruzioni della FVB.
Il piazzale era composto dal solo binario di corsa della linea ferroviaria.
Movimento
[modifica | modifica wikitesto]L'impianto era servito dai treni omnibus e accelerati Bergamo-San Giovanni Bianco fino al 1926[2], quando, a seguito dell'apertura del tronco verso Piazza Brembana, furono prolungati fino al nuovo capolinea[1].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Leopardi, Ferruggia & Martinelli (2005), p. 193.
- 1 2 Leopardi, Ferruggia & Martinelli (2005), p. 146.
- ↑ Leopardi, Ferruggia & Martinelli (2005), p. 67.
- ↑ Leopardi, Ferruggia & Martinelli (2005), p. 171.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Giulio Leopardi, Carlo Ferruggia e Luigi Martinelli, Treni & Tramvie della bergamasca, 2ª ed., Clusone, Ferrari Editrice, 2005, ISBN 88-89428-10-4.