Stannite

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Stannite
Stannite-Chalcopyrite-Quartz-168837.jpg
Classificazione StrunzII/C.06-60
Formula chimicaCu2FeSnS4[1][2][3]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinodimetrico
Sistema cristallinotetragonale[1][2][3]
Classe di simmetriascalenoedrico[1][2]
Parametri di cellaa: 5,4531, c: 10,747[1]
Gruppo puntuale4 2m[1][2]
Gruppo spazialeI 42m[1][2]
Proprietà fisiche
Densitàda 4,3 a 4,5[1][2][3] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5[1]-4[1][2][3]
Sfaldaturaimperfetta secondo {110}[1][2]
Fratturaconcoide, irregolare[1]
Coloregrigio acciaio[1][3] con iridescenza bluastra[3], blu[1], nero grigiastro,[1] nero con una tinta verde oliva[2], grigio[2], azzurro pallido offuscato[2]
Lucentezzametallica[1][2], diventa fievole
Opacitàopaca[1][2]
Striscionero[1][2]
Diffusioneraro[3]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La stannite è un minerale (solfuro di rame ferro e stagno), è conosciuta anche come volfsonite.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Cristalli scalenoedrici, tetraedrici, geminati.

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Genesi idrotermale[1], ma anche nelle vene-cuscinetto[1] o filoni[3] di stagno[1][3] associato a pirite e calcopirite o a wolframite e cassiterite[3].

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Massiva[1] compatta[3], granulare,[1] microcristallina, rari cristalli[3].
Quest'ultima caratteristica rende il minerale non facile da riconoscere[3], nelle masse compatte si nota una certa mescolanza del minerale con la calcopirite e la pirite[3].

Proprietà chimico-fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

In alcune miniere in Cornovaglia, a Cinovec nella Repubblica Ceca, in Bolivia[3], in Germania ed in Australia,

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac Scheda tecnica del minerale su webmineral.com
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n Scheda tecnica del minerale su mindat.org
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Autori vari, Stannite in "Come collezionare i minerali dalla A alla Z, vol I", pag. 77, Peruzzo editore (1988), Milano

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Webmin, su webmineral.com.
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