Spesso il male di vivere ho incontrato

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Spesso il male di vivere ho incontrato
AutoreEugenio Montale
1ª ed. originale1925
Generepoesia
Lingua originale italiano

Spesso il male di vivere ho incontrato è una poesia di Eugenio Montale pubblicata nell'omonima sezione della raccolta Ossi di seppia.

In questo componimento affiorano molte tematiche tipiche dell'autore genovese. Il poeta ha una concezione negativa della vita e della poesia[1], può solo riportare i fatti che avvengono, e non può offrire nessuna soluzione esistenziale definitiva. Il linguaggio è scarno ed essenziale.

«Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. [...]»

(Eugenio Montale, Spesso il male di vivere ho incontrato)

Linguaggio[modifica | modifica wikitesto]

Questa poesia è strutturata in due parti: nella prima quartina il poeta esprime la realtà sperimentata nella sua vita, "il male di vivere"; nella seconda metà il limitato "bene" che ha avuto modo di conoscere, cioè una via di scampo trovata nell'Indifferenza. Il poeta dice di aver incontrato nella propria esistenza soltanto dolore che si abbatte indifferentemente su animali e cose, male che non fa vivere, rappresentato dalle figure del ruscello, della foglia, del cavallo.

Se "il vivere stesso è male", non esistono soluzioni storiche per combatterlo.[2]La statua, la nuvola e il falco svelano un "miracolo" legato alla divina Indifferenza perché slegano l'uomo dai vincoli del tempo, in un "attimo estatico" che ci allontana per un momento dalla realtà delle cose.[3]

Struttura metrica e figure retoriche[modifica | modifica wikitesto]

La lirica è composta da due quartine di endecasillabi, tranne l'ultimo verso martelliano (cioè un doppio settenario).

Sistema delle rime: ABBA e CDDA. Sono presenti enjambement, correlativi oggettivi, climax ascendente, anafora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ TELLUS folio, su www.tellusfolio.it. URL consultato il 29 maggio 2018.
  2. ^ Elio Gioanola, Ida Li Vigni, Antologia della letteratura italiana, IV, Milano, 1987, p. 664.
  3. ^ Gioanola, Li Vigni, p.665

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Blasucci, Spesso il male di vivere ho incontrato dagli Ossi di seppia di Montale, Palumbo 2007, ISBN 8880206737 (audiovisivo)
  • Angiola Ferraris, Montale e gli Ossi di seppia: una lettura, Donzelli 2000, ISBN 887989398X

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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