Spesso il male di vivere ho incontrato

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Spesso il male di vivere ho incontrato
Autore Eugenio Montale
1ª ed. originale 1924
Genere poesia lirica
Lingua originale italiano

« ...era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato. »

(E. Montale, da Ossi di seppia[1])

Spesso il male di vivere ho incontrato è una poesia di Eugenio Montale pubblicata nella raccolta Ossi di seppia.

In questo componimento affiorano molte tematiche tipiche dell'autore genovese. Il poeta ha una concezione negativa della vita e della poesia[2], può solo riportare i fatti che avvengono, e non può offrire nessuna soluzione esistenziale definitiva. Il linguaggio è scarno ed essenziale.

Linguaggio[modifica | modifica wikitesto]

Questa poesia è strutturata in due parti, nella prima quartina il poeta esprime la realtà sperimentata nella sua vita, "il male di vivere"; nella seconda metà il limitato "bene" che ha avuto modo di conoscere, cioè una via di scampo trovata nell'Indifferenza. Il poeta dice di aver incontrato nella propria esistenza soltanto dolore che si abbatte indifferentemente su animali e cose, male che non fa vivere, rappresentato dalle figure del ruscello, della foglia, del cavallo.

Se "il vivere stesso è male", non esistono soluzioni storiche per combatterlo.[3] La statua, la nuvola e il falco svelano un "miracolo" legato alla divina Indifferenza perché slegano l'uomo dai vincoli del tempo, in un "attimo estatico" che ci allontana per un momento dalla realtà delle cose.[4]

Struttura metrica e figure retoriche[modifica | modifica wikitesto]

La lirica è composta da due quartine di endecasillabi, tranne l'ultimo verso martelliano (cioè un doppio settenario).

Sistema delle rime: ABBA e CDDA. Sono presenti enjambement, correlativi oggettivi, climax ascendente, anafora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E. Montale, L'opera in versi, a cura di R.Bettarini e G.Contini, Einaudi, Torino 1980.
  2. ^ tellusfolio.it
  3. ^ Elio Gioanola, Ida Li Vigni, Antologia della letteratura italiana, IV, Milano, 1987, p. 664.
  4. ^ Gioanola, Li Vigni, p.665

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Blasucci, Spesso il male di vivere ho incontrato dagli Ossi di seppia di Montale, Palumbo 2007, ISBN 8880206737 (audiovisivo)
  • Angiola Ferraris, Montale e gli Ossi di seppia: una lettura, Donzelli 2000, ISBN 887989398X

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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